Connect with us

Televisione

Terremoto 3 giugno: natura clemente, ‘solo’ 9 scosse nella notte

TERREMOTO NOVITA’, 3 GIUGNO – Sembra che in Emilia sia giunto finalmente il momento della fase due per quanto riguarda i danni provocati dalle scosse del terremoto. Dopo le due tragiche giornate con le relative devastanti conseguenze per la popolazione emiliana, nella notte di ieri, dopo quindici giorni dall’inizio del delirio, sembra esser tornata la calma. Eppure quella che pare essere la conseguente fase discendente di un climax che ha messo in ginocchio l’Italia, a detta degli esperti, è forse soltanto una fase meno irruenta di un processo del quale non si riesce ad intravedere, neppure verso un orizzonte lontano, una fine certa. Come dicevamo, nella notte di ieri “soltanto” nove scosse, delle quali la più forte di magnitudine 2.6 rimasta inpercettibile alla popolazione. Ma seppur quella appena trascorsa è stata una notte di quiete, lo scenario rimane raccapricciante. Ad oggi si contano quattoridici mila sfollati, tra chi ha perso la casa, chi invece a paura di rientare e chi ancora non ottiene l’agibilità per la propria casa.

TERREMOTO, I NUMERI E LE STATISTICHE – Sempre nella giornata di ieri un altro traguardo in positivo raggiunto: le scosse sono diminuite, fermandosi a 34, di cui la più forte di magnitudo 3.2 con epicentro nel ferrarese; un ottimo resoconto se si pensa ai giorni in cui abbiamo assistito a più di 50 repliche giornaliere. Ma cosa ha comportato il terremoto nella vita delle persone? Come abbiamo accennato i numeri parlano da soli e lo scenario risulta davvero preoccupante: dal primo giorno ad oggi più di 700 scosse (con picchi giornalieri di 80 scosse) hanno provocato disagi per 13.700 persone, uomini, donne e famiglie che hanno trovato ospitalità neii 35 campi gestiti dalla protezione civile, nelle scuole e in generale nelle struttere pubbliche (palestre, palazzetti) e, infine, negli alberghi che si sono resi disponibili mediante una convenzione stipulata tra la regione e la Federalberghi assieme ad Assohotel.

TERREMOTO EMILIA, RICOMINCIARE – Ma di fronte all’ennisima catastrofe che ha colpito l’Italia, ancora una volta a trionfare è la solidarietà e il cuore degli italiani. Sono più di 1500 i volontari della protezione civile impegnati nel lavoro di assistenza alla popolazione emiliana, ai quali vanno sommati tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco, le forze armate, gli enti locali, le associazioni sul territorio per un totale di circa 4.500 persone, tutti uniti per sconfiggere la paura e ricominciare. A proposito di futuro oggi a Modena, nelle chiese ricavate all’interno di alcune tendopoli si celebreranno le Prime Comunioni: un segnale importante per ricordare a tutti che la vita deve andare avanti e che la speranza ha bisogno di atti concreti per rimanere salda.

Continua a leggere
Potrebbe interessarti...
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Televisione

Post Popolari

Scelti per voi

To Top