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TECHETECHETÈ: nasce il nuovo programma preserale della Rai

nuovo show raiTECHETECHETE’ – Parte da questa sera, il nuovo programma preserale della Rai, «TecheTecheTé», che accompagnerà il pubblico per tutta l’estate. Il titolo del programma rimanda all’enorme archivio di filmati conservato nelle teche Rai. Lo show durerà una quarantina di minuti duranti i quali potremo rivedere i personaggi di punta dello spettacolo italiano, quelli che hanno fatto la storia della televisione italiana ma non solo. Nelle 63 puntate che andranno in onda dal 2 luglio al 2 settembre l’intento è «mostrare tutte le facce che sono passate per la tv italiana dal 1954 a oggi. Il sogno è arrivare a diecimila facce» spiega il curatore Michele Bovi, capostruttura di Raiuno.

NUOVO PROGRAMMA DI RAIUNO – Tra un sogno e l’altro Bovi ha ideato, insieme con Elisabetta Barduagni, la nuova versione di quello che nelle estati passate si chiamava «Da Da Da» e registrava una media di 4-5 milioni di spettatori a sera. Quest’anno, però, la Rai ha deciso di cambare e di mandare in onda sotto una veste inedita i grandi show del passato, il varietà di un tempo che ha lanciato personaggi come Sandra Mondaini e Raimondo Vianelli, Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Walter Chiari, Corrado ma anche personaggi a noi più vicini come Fiorello, Giorgio Panariello. Quest’anno con «TecheTeche Té» l’idea è di dedicare ogni puntata a tre personaggi chiave, collegando i loro sketch alle frasi di altri personaggi di congiunzione, i “voltapagina”, appartenenti a tutt’altro genere. Come dire, Raffaella Carrà accostata a Indro Montanelli, Paolo Panelli a Umberto Eco, Fiorello a Umberto Saba. Diecimila protagonisti dello spettacolo, della politica,  della poesia, del giornalismo, della scienza e dello sport, tutti  insieme nella più spavalda, sfacciata e sfaccettata rivista di  immagini. Lo scopo è quello di far rivedere non solo le facce e le frasi di comici e attori ma anche quelle di uomini di cultura, poeti, scrittori, politici, pittori e avvocati. «Datemi una frase di chiunque e la utilizzerò in un varietà» dice Michele Bovi citando il filosofo Voltaire (che diceva: «Datemi lo scritto di chiunque e vi assicuro che, isolando una frase dal contesto, riuscirò a mandarlo al patibolo»). Il potere delle parole, dunque. Qui però si vuole «estrapolare frasi e volti per divertire senza deridere, fare un programma divertente e non irridente».

NUOVO SHOW – Non è stato facile ideare un programma che colleghi personaggi del mondo dello spettacolocon uomini di cultura. Le ricerche sono state lunghe e approfondite: un anno di «setacciamento» negli archivi Rai, l’ingegno di 6 autori, la bravura dei montatori che in questo gioco di incastri diventano autori pure loro, la scelta delle musiche. In ogni puntata tre protagonisti della storia televisiva costituiranno l’offerta spettacolare della serata. “Intorno a loro – dicono gli autori – ruoteranno figure imprevedibili, sorprese (sorprendenti) nella pronuncia di frasi perdute, portate, forse, via dal vento. Frasi e voci che, distolte e ricomposte, riascoltate qui, trovano nuova voce, nuovo verso e nuovo senso (pratico, buono, comune, critico, doppio…). E nuovo sentimento, anche”.

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