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Sprechi Rai: la classifica dei programmi più costosi pagati dal popolo (e dalla pubblicità)

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BUFERA IN CASA RAI – Tutto è iniziato con una lettera anonima arrivata ai vertici di Viale Mazzini e in Procura: turni notturni inesistenti e cachet gonfiati per il TG1 di Alberto Maccari e Augusto Minzolini. Le indiscrezioni sono trapelate a seguito di una visita a sopresa del Direttore Generale Luigi Gubitosi, il quale si è ritrovato di fronte ad una redazione completamente deserta. L’inchiesta, aperta dalla Procura di Roma, riguarda proprio gli stipendi gonfiati di alcuni giornalisti: i turni di notte, i festivi o i domenicali, non si sarebbero mai effettivamente svolti (oppure sarebbero stati lavorati solo in minima parte). Uno schiaffo morale alla situazione attuale del nostro paese. Ma come se non bastasse, nel mirino degli inquirenti c’è finito pure Bobo Vieri e il suo compenso a Ballando con le Stelle nell’edizione 2011-2012. E se pensavate che la storia fosse ad una fine vi sbagliavate di grosso: in Rai gli sprechi pare siano all’ordine del giorno. Programmi come Red or Black, Eroi di tutti i giorni e The Voice costano alla Tv di Stato parecchio. Ovviamente, il tutto viene pagato con i soldi dei contribuenti e della pubblicità. Il nuovo Direttore Generale, Luigi Gubitosi, aveva fin da subito dichiarato l’intenzione di voler dimezzare (se non ridurre) gli appalti esterni, utilizzando al meglio le risorse interne. Un nobile gesto, che però non ha avuto seguito.

LA CLASSIFICA DEGLI SPRECHI – La bufera che sta investendo la Rai in questi giorni sta sollevando risvolti inaspettati: molti programmi costano all’azienda cifre spropositate, senza ottenere gli ascolti sperati. Noi, abbiamo provato a stilare una classifica degli spettacoli più cari in Rai. Al quinto posto troviamo i lauti compensi ricevuti da Bobo Vieri nell’edizione 2011-2012 di Ballando con le Stelle. Se per la Rai, l’ex giocatore aveva ricevuto “solo” 450 mila euro, per la Corte dei Conti Vieri avrebbe incassato circa 600 mila euro. Al quarto posto troviamo un programma che ancora deve andare in onda: gli Eroi di tutti i giorni, condotto da Paola Perego, probabilmente verrà trasmesso il prossimo 6 aprile. Si tratta di una puntata zero, e quindi solo di una prova. Peccato che sia costata la bellezza di 700 mila euro. Poco distante, e siamo sul gradino più basso del podio, si piazza Red or Black: il programma di Fabrizio Frizzi e Gabriele Cirilli costa ben 800 mila euro a puntata. Senza contare che le clip, i montaggi e i backstage vengono appaltati alla Magnolia: un costo eccessivo per un programma che arriva al 12% di share.

IL PODIO DEGLI SPRECHI – Tra i programmi più costosi nella storia della Rai, ve ne sono alcuni che lasciano senza parole. Scopriamo, quindi, quelli più cari a “mamma Rai”, e che si contendono il podio. In realtà c’è ben poca differenza tra il secondo e il primo posto. The Voice of Italy, il nuovo talent di Rai2, costa all’azienda 1 milione di euro, e la stessa cifra è stata data ai conduttori di Sanremo nelle varie edizioni (da Bonolis a Fazio). Ma il Re degli Sprechi è Roberto Benigni: ben 6 milioni di euro spesi per una serata dedicata alla Costituzione e gli Speciali dedicati a TuttoDante che sono arrivati a malapena al 6% di share. A tutto questo dobbiamo aggiungere anche le “spese interne” della Rai: il Direttore Generale Luigi Gubitosi aveva promesso guerra agli sprechi. Perchè mai, allora, dopo poche ore dall’insediamento ha fatto cambiare tutti i televisori del suo nuovo ufficio? Una spesa “minima” rispetto alle attuali produzioni, e che è costata “solo” 25 mila euro. Un’inezia. Ma si sa: siamo in Spending Review.

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