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Televisione

Servizio Pubblico: Un operaio Sardo manda a casa Castelli

Il Senatore Roberto Castelli era ospite a Servizio Pubblico di Michele Santoro. La serata per Castelli non è iniziata bene, alcuni lavoratori siciliani non hanno digerito la sua frase: “La Sicilia è quella che spreca di più“, ne è nata una accesa discussione. Un operaio cassaintegrato Sardo non ha avuto timore di Castelli e non ha usato mezzi termini: “Tu Castelli non mi devi rompere i c…..”, a questo punto il Senatore ha colto la palla al balzo ed ha abbandonato lo studio!

Resta da capire se Castelli sia andato via perchè offeso o semplicemente perchè si è reso conto che l’operaio aveva ragione e non sapeva come difendersi (io voto la seconda)..

La teoria dell’operaio Sardo è giusta e ovvia, l’economia si rilancia con il lavoro.. Senza lavoro non si va da nessuna parte, lo capiscono tutti tranne i nostri politici che sembrano vivere su un altro pianeta.

Il programma di Santoro resta l’unico a dare voce al popolo, motivo per cui molti politici (Tra cui Monti) evitano di parteciparvi. A Servizio Pubblico le domande arrivano direttamente dai lavoratori senza essere e  filtrate da nessun giornalista compiacente o spaventato. Per quanto non riesco ad approvare la scelta di Castelli di abbandonare il programma, bisogna riconoscergli che è uno dei pochi che si è messo in gioco, avrebbe potuti rifiutare l’invito come la maggior parte dei suoi colleghi.

I nostri politici-tecnici-professori avranno imparato la lezione di economia dell’operaio Sardo?

4 Comments

4 Comments

  1. anna

    27 gennaio 2012 at 23:30

    quando si guardano questi programmi ci si rende conto se ce ne fosse bisogno della pochezza degli uomini che siedono nel nostro parlamento.non elogi castelli e un’accattone come e piu degli altri se e andato alla trasmissione di santoro e per il gettone di presenza non per altro .il solo fatto che quando li si ascolta ci si senta dei geni la dice tutta su questa massa di deficienti questo e il rimando della classe politica di questo paese ascoltarli e come se si aprissero le cateratte e al posto dell’acqua piovesse merda .ignoranti boriosi arraffoni maneggioni la rappresentanza della bassezza umana in tutte le sue sfaccettature.i voti dei siciliani hanno un costo e nessuno meglio di castelli lo sa gli sono serviti per andare al governo insieme a berlusconi e dai sardi avrebbe molto da imparare ma come gia detto l’ignoranza la boria di questi parassiti non ha limiti

  2. marco furfaro

    28 gennaio 2012 at 08:45

    Ha fatto bene l’operaio sardo, quella mosca fastidiosa di castelli .Lui che è abituato ad un gergo più raffinato ed a toni più pacati ,non ha retto ed è volato fuori dalla finestra. Il servizio successivo sul comizio leghista illustra perfettamente parte di questi elettori,non mi soffermo sulle idee che non condivido, ma avete visto come sono brutti ? una rassegna di mostri poverini capisco che ce l’hanno con il mondo, cerchiamo di aiutarli.

  3. lucazero

    29 gennaio 2012 at 15:40

    L’operaio sardo ha pieamente ragione. Ma la sua protesta deve essere rivolta a tutta la classe politica e non solamente a Castelli il quale ragionevolmente si sente offeso. Comunque , secondo me, a Castelli devono essere porte le scuse, perche’ non e’ il resposabile unico della grave crisi che attanaglia l’ Italia

  4. irpino

    2 febbraio 2012 at 16:34

    non penzo che ci vogliano molte parole per dire di Castelli.il fatto che sia andato via dalla trasmissione era il minimo che potesse fare. grazie, veramente grazie a castelli. non perchè non si voglia parlare con lui, ma perchè non si sa di cosa parlare. di nuovo grazie dell’andata via spintanea!.

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