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Serie tv, date della nuova stagione televisiva

Serie-televisive-stagione-estivaDate di inizio dei telefilm più seguiti dell’estate

Tra qualche giorno avrà inizio una nuova stagione, quella estiva, in cui l’industria televisiva anglofona, tutt’altro che in cerca di vacanze, permetterà a noi comuni mortali, drogati di serie tv, di alimentare la nostra dipendenza. Le uscite previste sono, infatti, numerose; tra i più attesi ricordiamo l’imminente Pretty Little Liars arrivato alla quinta stagione che inizierà il 10 giugno, il meno conosciuto ma carico di potenziale Hemlok Grove l’11 giugno, e lo storico True blood il 22 giugno. Analizzando la scena televisiva, soprattutto, degli ultimi anni, non si può evitare di notare come l’eterna lotta tra cinema e tv  per la conquista dell’attenzione del pubblico, sia destinata a continuare ancora per molto tempo. Nel corso della storia si è, infatti, passati da una supremazia del medium cinematografico fino ad una progressiva messa da parte, operata da una sorta di fratello minore, il televisore, che ha iniziato migliaia di famiglie al consumo domestico di prodotti filmici e quant’altro. Ma quale sarà l’effettiva sorte del cinema tra qualche anno? Se l’Istat nell’Annuario statistico del 2012 annoverava il cinema come forma culturale più fruita all’esterno delle mura domestiche da persone dai sei anni in su con il 49,8%, già nel 2013 questo dato diminuisce di alcuni punti percentuali, complice anche la generale situazione di crisi. In questa sede quello che possiamo fare per ora sono dei pronostici legati ad osservazioni che riguardano lo sviluppo dei prodotti di consumo cinematografici e televisivi. Se tra gli anni ’90 e il 2000, negli ambienti più “In” del ramo artistico si guardava alle serie tv con sufficienza, additandoli come prodotti di serie B, siamo arrivati ad un momento in cui non solo si è perso questo fare, ma addirittura i nomi più importanti di Hollywood ambiscono ad avere il proprio ruolo nella costellazione seriale che tanto ci appassiona.

Anche gli attori preferiscono le Serie Tv

Per accorgersi di questo movimento migratorio basta guardare serie come House of cards, in cui troviamo un Kevin Spacey che in tutta la maestosità della sua recitazione regala brividi ai fans, oppure Robin Williams che al fianco di Sarah Michele Gellar ha recitato nella sitcom The crazy ones, portandosi dietro l’intero bagaglio della sua comicità più tradizionale fatta di gags, sproloqui e monologhi brillanti. La lista continua con un William Macy occupato ad interpetare (in modo eccellente) il padre ubriacone di Shameless. Ma il cambiamento non si esaurisce in un cambio di rotta dei grandi nomi. In un quadro di riscrittura generale delle regole che muovono lo showbusiness televisivo è impossibile non ricordare una rivalutazione di alcuni generi come quello Horror, riproposto da uno dei più stimati sceneggiatori degli ultimi anni: Ryan Murphy, co-ideatore insieme a  Brad Falchuk di American Horror Story un’ antologia dei miti horror americani, nel quale vanta la collaborazione, di stagione in stagione, di un cast “da paura” nel senso lato dell’espressione: dalla colonna portante Jessica lange a Zachary Quinto e ancora Kathy Bates. Le novità non riguardano solo l’innovazione dei contenuti, ma anche lo stile registico,  la fotografia intensa, le sceneggiature mai scontate, e in ultimo, ma non per importanza, le sigle, preludio della bellezza di cui di lì a poco ci alimenteremo, sempre più vincitrici di svariati premi.

Serie tv, perchè guardarle?

Con le serie tv il tempo di fruizione si dilata, permettendoci di vivere più a lungo l’emozione che nel cinema termina in poche ore; la serie permette di entrare nella vita dei personaggi che amiamo, di carpirne le peculiarità, le abitutidi, i risvolti psicologici e allo stesso tempo di godere della bellezza della fotografia e degli accorgimenti stilistici di cui sono pregne. Non abbiamo forse condiviso la voglia di  rivalsa del Signor White che prova l’ebrezza di avere potere nelle proprie mani?! e non ci siamo persi a guardare le distese di cielo e deserto che gli facevano da tetto durante i primi goffi tentativi di creare meth nella roulotte?! o non abbiamo forse pianto per le nozze di sangue e la morte di Robb Stark che risuona nelle note di “The Rains of Castamere“?! Perchè un attore come  Matthew McConaughey in un’ ipotetica scelta  avrebbe dovuto decidere  di dedicarsi alle riprese di un film piuttosto che a quelle di True Detective, che ha messo in risalto la sua capacità attoriale incastonata come pietra preziosa in un gioiello più grande fatto di una tecnica narrativa particolare, di immagini vivide e di personaggi psicologiacamente caratterizzati in modo cosi accattivante?! Ancora una volta, probabilmente, la tv sta procedendo con una cannibalizzazione lenta ma inesorabile del cinema, per la capacità di creare prodotti di alto spessore in grado di fidelizzare i telespettatori.

1 Comment

1 Comment

  1. eugenia

    9 giugno 2014 at 22:41

    Una volta la RAI produceva film anche a puntate di buon livello. Oggi sul piccolo schermo si possono vedere tutti i film grazie a sky. Il piacere del grande schermo rimane comunque insuperabile

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