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Selvaggia Lucarelli contro la fiction “Pupetta”: come si fa a parlare di coraggio e passione?

selvaggia-lucarelli-pupettaSELVAGGIA LUCARELLI CONTRO LA FICTION PUPETTA – Non sappiamo quanti di voi abbiano visto la fiction dedicata a Pupetta Maresca andata in onda ieri sera su Canale 5. Di certo, tra i telespettatori incollati al video, quest’oggi, possiamo annoverare anche Selvaggia Lucarelli che, qualche minuto fa, ha pubblicato un lungo intervento, sul suo profilo Facebook, a commento della puntata vista ieri sera in tv. Selvaggia Lucarelli punta il dito contro il taglio che si è voluto dare alla narrazione della storia della nota malavitosa che, per Canale 5, è diventata “Pupetta, il coraggio e la passione“. La popolarissima blogger si chiede come sia possibile che anche dei personaggi negativi, passati alla storia per essere stati degli esempi poco edificanti, possano trovare nuova connotazione attraverso una fiction. Ecco le prime parole con cui la Lucarelli ha iniziato a parlare su Facebook: “Ma poi, come giustamente hanno fatto notare,  Pupetta Maresca era una camorrista compagna di camorristi. Assassina. Usuraia. Condannata per reati assortiti. La ragione per cui si intitola la fiction sulla sua vita “il coraggio e la passione” qual è?”.

SELVAGGIA LUCARELLI SI SCAGLIA CONTRO CANALE 5 – A giudicare dai tanti commenti a questo post, ci sono davvero tante persone a pensarla come lei e ad aver trovato la narrazione fortemente incentrata soltanto sul lato più umano della donna, senza tener conto, in effetti, di come si è svolta la sua vita nella realtà: “Ma cosa blatera la Arcuri sulla ‘forza di una donna e la sua emancipazione in un ambiente maschilista bla bla bla?’. Quindi domani decido che è ora di… farsi largo in quell’ambiente maschilista che è il giornalismo e faccio fuori Facci a colpi di lupara, ovvio.  E che cosa vuol dire ‘che è la vita di Pupetta ma un po’ rivisitata con più attenzione sull’aspetto della forza di questa donna che sulla cronaca nera’?”. Le domande della pungente Selvaggia sono tutte legittime e sembrano trovare molti riscontri nel parere dei telespettatori che hanno assistito alla messa in onda della puntata di ieri sera. Non contenta di aver espresso il suo pensiero in merito alla scelta degli sceneggiatori di dedicarsi a Pupetta Maresca, la Lucarelli ha proposto un altro paradosso che, tuttavia, rende ancor più chiara la sua esposizione:  “Quindi facciamo una fiction sulla vita del mostro di Utoya, ma concentriamoci sul fatto che lasciava il posto alle vecchiette sull’autobus e tralasciamo la parte in cui fa fuori mezza Norvegia sull’isolotto. La intitoliamo “La gentilezza e l’educazione” e diamo il ruolo a Garko“.

SELVAGGIA LUCARELLI ATTACCA GLI SCENEGGIATORI DI PUPETTA – Selvaggia è incontenibile e proprio non accetta il modo in cui è stata descritta la nota camorrista dalla fiction di Canale 5. Concludendo il suo intervento aggiunge un ultimo commento, un’osservazione che deve far riflettere tutti noi:  “Capisco che so’ finiti i santi e gli eroi su cui fare fiction , ma c’è un limite a tutto“. La Lucarelli è stata limpida e cristallina nell’esprimere la sua idea e voi cosa ne pensate sull’argomento? Avete trovato giusta questa scelta di narrazione oppure la pensate come Selvaggia?

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