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Selvaggia Lucarelli attacca Flavio Briatore: Paradossale un “Billionaire” in Kenya

flavio-briatore-resort-kenyaLE AGGRESSIONI IN KENYA ALLONTANANO I TURISTI – Il mese scorso si sono verificati casi di aggressione a turisti italiani che si trovavano in villeggiatura in Kenya, in quell’angolo di paradiso caratterizzato da spiagge bianche e acque cristalline dell’oceano e circondato da numerosi resort di lusso, alcuni dei quali di proprietà di famosi imprenditori italiani. A Malindi si trova infatti il rinomato resort di Flavio Briatore, “Lion in the sun“. Fonti locali keniane riferiscono che gli episodi di violenza avvenuti ultimamente non sono da ricondurre a gruppi politicamente organizzati, ma a bande di criminali senza scrupoli in cerca di denaro ed oggetti, anche di scarso valore, da introdurre nei mercati illegali della zona. Il Kenya quindi sembrerebbe una meta turistica poco sicura. Briatore pertanto è intervenuto a difesa di questo Paese, affermando in un’intervista su “Repubblica” che Il Kenya non merita quest’immagine e non si tratta di un paese violento. “Basta scegliere con molta attenzione e cautela i luoghi in cui soggiornare, le zone in cui si sono verificate le aggressioni risultano quasi del tutto prive di sicurezza (non vi è infatti un posto di polizia), isolate e piene di cantieri“, queste le parole dell’imprenditore per fare chiarezza sulla questione e rassicurare i futuri turisti. Briatore continua poi dicendo: “Anche in altri paesi, Italia compresa, la questione sicurezza non va trascurata: ho letto di 300 rapine al giorno in Italia e del fatto che in Costa Azzurra tutte le case sono munite di inferriate”. Briatore vorrà semplicemente informare i turisti amanti della zona o difendere i propri interessi?

SELVAGGIA LUCARELLI ATTACCA BRIATORE Flavio Briatore ha poi concluso la sua intervista pronunciando le seguenti parole: “molti turisti arrivano e ostentano una ricchezza inopportuna che stride con la povertà del posto. Bisogna saper vivere rispettando questo Paese“. Quest’ultima dichiarazione ha suscitato la reazione della blogger-giornalista Selvaggia Lucarelli che, nella sua pagina facebook, ha detto fuori dai denti quello che pensava. La Lucarelli ricorda al noto imprenditore che “il Kenya è un Paese la cui storia affoga nel sangue di guerre tra etnie in perenne conflitto, crimini contro l’umanità e barbarie varie ed assortite“. Da questo ritratto il Kenya risulta quindi un Paese tutt’altro che tranquillo. Forse Briatore quando parla del Kenya si riferisce soltanto al territorio che circonda il suo resort di lusso dove il peggiore incidente che possa accadere è che “una caipirinha cada sul costume La Perla“. La Lucarelli non vuole togliere il merito all’imprenditore per aver creato lavoro in un paese povero, dove la gente lotta per la sopravvivenza, ma si sente profondamente a disagio quando vede sui rotocalchi italiani le foto di Briatore in costume che sguazza nell’acqua cristallina, servito e riverito da camerieri locali. Infine la giornalista non comprende come Briatore abbia potuto chiamare un locale “Billionaire“, un nome cafone e irrispettoso per la popolazione locale. Il Kenya è infatti un Paese in cui la gente sopravvive con un dollaro al giorno. Rispettare un Paese del genere è compito dei turisti che vi si recano ostentando la loro ricchezza, ma ancor di più degli imprenditori che, con i loro investimenti, dovrebbero tener conto della differenza tra investire ed ostentare.

KENYA: UNA META PER INVESTIREFlavio Briatore non è l’unico ad aver puntato sul Kenya. Anche l’ex premier Silvio Berlusconi sembra essere uno dei clienti abituali del resort dell’imprenditore piemontese. Il Kenya quindi fa tendenza ed ha attirato anche gli investimenti di numerosi deputati italiani. Ecco alcuni esempi: Giovanna Melandri del Pd vi comprò casa nel 2011 spendendo 255 mila euro; Maurizio Leo del Pdl, presidente della commissione sull’Anagrafe tributaria, ha acquistato una casa a Malindi e infine Ida D’Ippolito (Udc) l’ha comprata a Mambrui, località di mare a 20 Km a nord di Malindi. Sembra quindi che nonostante la crisi gli italiani più abbienti non vogliano perdere l’occasione di comprarsi un pezzetto di paradiso in questo meraviglioso Paese. Si spera che tutto questo sia un vantaggio e non uno svantaggio per la popolazione locale.

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