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Psy confessione choc: “la vodka è la mia miglior amica”

Psy-gangnam-stylePsy confessa la sua dipendenza dall’alcol

L’unico momento nel quale non bevo è quando devo smaltire i postumi di una sbornia“. Questa la pesante affermazione che arriva da Psy, il rapper coreano che ha conquistato il mondo grazie al suo “Gangnam Style“. L’ammissione di alcolismo arriva in un’intervista al “Sunday Times Magazine” di ieri al quale Psy confessa di avere dei seri problemi di dipendenza: “Quando sono felice – dice – bevo, quando sono triste bevo, quando piove bevo, quando c’è il sole bevo“. Forse la causa di questo grave problema è la troppa pressione per l’artista: pare che il successo planetario sia stato un fulmine a ciel sereno. Sono sobrio solo quando mi sto riprendendo da una sbronza”, ”il mio miglior amico è l’alcol” sono queste le parole del rapper Psy che sembra avere un bisogno ”disperato” di attenzione. Il rapper ha confessato che preferisce in particolar modo la vodka, ma si attacca ad ogni bottiglia. Aver conquistato il mondo con il tormentone più ballato degli ultimi anni, non è sinonimo di serenità. Anzi. Psy, il coreano che si è inventato il celebre “Gangnam Style“, ha confessato apertamente la sua dipendenza dall’alcol al britannico “Sunday Times Magazine“. La pop star ha rivelato di essere vittima dell’alcolismo e di bere praticamente tutto il giorno e tutta la notte. La dipendenza è tale che, ha rivelato Psy, la vodka è ormai diventata il suo “migliore amico” e addirittura una specie di “vice partner“, anche se non disdegna neppure “whisky, tequila o qualsiasi altra cosa“.

Il successo di Psy

Il rapper Psy, coreano trentacinquenne che ha fatto ballare il globo intero grazie al suo irresistibile “Gangnam Style” . L’uomo, che ha provato a replicare il successo con “Gentlemanil cui video è stato censurato nel suo Paese, ha ammesso in un’intervista al “Sunday Times Magazine” di avere dei seri problemi di dipendenza dall’alcool. Del resto per Psy il successo planetario con la ballata del cavallo è stato un fulmine a ciel sereno. Il rapper aveva un discreto successo in patria prima del “Gangnam Style“, ma quello che è successo dopo non poteva certo immaginarlo. Era il 12 luglio 2012 quando le note del tormentone facevano il loro ingresso su YouTube e da allora tutto per lui è cambiato.  9,7 milioni di copie vendute, 1 miliardo e mezzo di visualizzazioni su YouTube. Psy ha suonato con Madonna, è stato imitato da Lady Gaga, ha girato il mondo riempiendo gli stadi al canto di “Oppa is Just My Style“.

Il successo sarà la sua rovina?

Non stupisce, quindi, che la pressione nata dal successo lo abbia portato a condurre, come succede a molti, una vita dissoluta. L’ammissione della dipendenza dall’alcol potrebbe essere un grido d’aiuto emesso per cercare di venirne fuori e sostenere il ruolo di star mondiale difficile da gestire per un ragazzo cresciuto nel piccolo quartiere di Gangnam. Possiamo solo sperare che Psy intraprenda un percorso per risolvere questo grande problema che troppo spesso travolge, non solo le pop star, ma tantissime persone ogni giorno. Aspettiamo, quindi, che torni a farci ballare come ha saputo fare finora.

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