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Paolo Limiti, eredità di oltre 3mila pezzi: dona tutto a Milano

Paolo Limiti: ereditàPaolo Limiti, eredità di oltre 3mila pezzi: la grande donazione prima del tumore

Dopo i funerali, gli addii e i ricordi, arriva la parte più spinosa del post mortem: quella dell’eredità. Paolo Limiti non sfugge a questa pratica. Così a pochi giorni dalla sua scomparsa, già ci si preoccupa della sua eredità. Roba mica da poco. Infatti, bisogna fare i conti con migliaia di pezzi da collezione, cimeli, ‘talismani’ di una vita trascorsa a tagliuzzare giornali, a collezionare foto con big dello spettacolo nostrano e internazionale. E, nel caso del conduttore milanese, si ha anche a che fare con una sterminata quantità di videocassette e dvd cinematografici. Che fine farà tutto? Comincerà, come in altri tristi casi, una battaglia legale sul ‘questo è mio’ e ‘questo è tuo’? No, perché il paroliere ha aggiustato tutto prima di salutarci e lo ha fatto nel migliore dei modi: facendo tanta beneficenza.

Paolo Limiti e l’immensa eredità: il gesto d’amore del conduttore verso Milano

Paolo Limiti, prima di contrarre il tumore l’estate scorsa, aveva preso accordi con la Fondazione Cineteca di Milano per donare tutto ciò che ha acquisito nel corso della sua ricca carriera, durata tanti anni: a dare la notizia di dove andrà a finire la sua eredità è stato l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno. Così, in queste ore, la Fondazione ha un bel da fare nel redigere un inventario su oltre 3000 pezzi: riviste, foto, testi, videocassette, dvd, interviste e un sacco di altro materiale assai prezioso. Un simile patrimonio è stato confezionato in oltre 70 anni. Limiti, infatti, ha iniziato precocemente a collezionare ogni sorta di oggetto. Si dice che abbia iniziato fin da piccolissimo, da quando aveva 5 o 6 anni.

Limiti senza limite: l’eredità donata alla sua città, Milano

Paolo Limiti, in un’intervista che rilasciò a Repubblica, aveva parlato di tutto il materiale raccolto lungo tutti gli anni della sua esistenza e, tra un aneddoto e l’altro, aveva anche dato notizia di come tutti i suoi sforzi non avrebbero dovuto esser stati vani. “Non ho eredi, ed è ora di pensarci: non voglio finisca tutto buttato. È un lavoro di anni, c’è amore”, aveva detto il conduttore milanese. Così, non ci resta che sussurrargli che il suo ‘amore’ non finirà nel dimenticatoio, ma sarà disponibile per il pubblico presso la Biblioteca di Morando.

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