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Omicidio Meredith Kercher, la reazione di Amanda Knox: “Non ho paura della giustizia, continuerò a lottare per dimostrare la mia innocenza”

amada-knoxAMANDA KNOX DELUSA DALLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE – E’ un’Amanda Knox delusa e amareggiata per la sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato la sentenza della Corte d’Appelo stabilendo che il processo che ha assolto Amanda Knox e Raffaelle Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher dovrà essere rifatto. Amanda Knox ha atteso con grande ansia la sentenza nella sua Seattle dove è tornata a vivere stabilmente dopo la sentenza di assoluzione della Corte d’Appello emessa nell’ottobre del 2011. A riportare le prime dichiarazioni di Amanda Knox subito dopo essere stata informata della sentenza della Corte di Cassazione che ribalta la decisione della Corte d’Appello di Perugia è Hollywood Life che scrive: “Sono amareggiata. Non mi credono. Non importa cosa succederà. Io e la mia famiglia continueremo ad affrontare questa battaglia legale come abbiamo sempre fatto, confidando nella verità e camminando sempre a testa alta di fronte alle accuse ingiuste”. A Roma, ad attendere la sentenza della Corte di Cassazione, c’era anche l’avvocato di Raffaele Sollecito, Giulia Bongiorno che ai cronisti presenti ha dichiarato: “Oggi è il compleanno di Raffaele Sollecito – ha detto Giulia Bongiorno – avrei voluto regalargli la notizia della fine di questa vicenda. Annullare una sentenza di assoluzione non significa ritenere che gli imputati siano colpevoli ma indica la volontà dei giudici della Cassazione di chiedere un approfondimento ulteriore”.

AMANDA KNOX E RAFFAELLE SOLLECITO COLPEVOLI DELL’OMICIDIO DI MEREDITH KERCHER?Amanda Knox e Raffaelle Sollecito furono arrestati nel novembre del 2011 pochi giorni dopo che il corpo senza vita di Meredith Kercher fu ritrovato in una pozza di sangue, con la gola tagliata, in un appartamento di Perugia che Meredith divideva con Amanda e altre due studentesse che si trovavano nella città umbra per unoscambio di studi. Amanda Knox e Raffaelle Sollecito furuno inzialmente dichiarati colpevoli (Amanda fu condannata a 26 anni di carcere e Sollecito a 25) ma nell’ottobre del 2011, la Corte d’Appello di Perugia li ha assolti. Il giudice d’appello ha motivato la sua decisione dichiarando che l’arma del delitto non fu mai trovata, i test del dna erano difettosi e Amanda e Raffaele non avevano un movente per uccidere Meredith.

LA GIOIA DELLA FAMIGLIA DI MEREDITH KERCHER – Dall’Inghilterra, invece, attraverso il Sun, arrivano le diverse reazioni della famiglia di Meredith Kercher. La sorella di Meredith, Stephanie, a Sky News ha detto: “Ci sono ancora tante domande senza risposta e tutti stiamo cercando la verità. Accogliamo con favore la decisione della Corte di Cassazione di aprire un nuovo processo e siamo lieti che sia stato fatto un passo avanti per trovare delle risposte e queste domande. Anche se non siamo felici di tornare in tribunale e non ci poterà indietro Meredith, dobbiamo fare in modo che sia fatto tutto il possibile per lei. Abbiamo ancora un lungo cammino davanti e siamo molto grati per il sostegno dell’opinione pubblica in Italia”.

Chissà se con l’inizio di un nuovo processo si riuscirà a trovare finalmente il colpevole della morte di Meredith Kercher, una ragazza di soli 22 anni, arrivata in Italia per studiare e vivere un’esperiena nuova e che, invece, ha trovato la morte, forse, per mano di persone di cui si fidava.

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