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Nicolò Raniolo dislessia: il corteggiatore di Uomini e Donne confessa

nicolò raniolo uomini e donneUomini e Donne, la confessione shock di Nicolò Raniolo sulla sua dislessia: tutti i dettagli

Nicolò Raniolo si è presentato a Uomini e Donne come un ragazzo molto sicuro di sé. Sin dal suo primo giorno da corteggiatore ha riscosso un grandissimo successo. Il giovane non ha attirato solo l’attenzione di Sabrina Ghio, ma anche quella di tutto il pubblico del Trono Classico. Oltre ad essere inevitabilmente molto bello, è anche davvero simpatico. Dietro ai suoi modi di fare, che spesso non vengono compresi dalla tronista, c’è una storia che lui stesso ha voluto confessare nel corso di una dolcissima esterna. L’infanzia di Raniolo non è stata tutta rose e fiori e a causa dei suoi problemi, si è anche trovato ad essere vittima di bullismo. Il racconto del ragazzo ha lasciato tutti un po’ senza parole, anche se parlandone ha dato un grande esempio e un grande aiuto a chi vive i suoi stessi problemi.

Nicolò Raniolo ha svelato a Sabrina Ghio tutti i dettagli della sua dislessia e della sua lieve forma di autismo, scoperta quando andava in seconda elementare. “All’età di 7 anni, un giorno, i miei genitori sono stati convocati a scuola e l’insegnante gli ha detto che non riuscivo ad applicarmi. Quello che tu leggi in un’ora, io ci metto una settimana. Trovano in me una forma di dislessia e autismo, io non ero proprio il bambino più voluto della scuola, ero visto come quello che non sapeva leggere e scrivere. Venivo preso e me le davano. […] Poi sono arrivato a fare tutte le scuole, non era molto bello che tutti avevano il compagno di banco e io la maestra di sostegno.”

Nicolò Raniolo parla dei suoi problemi con la dislessia: pubblico di Uomini e Donne a bocca aperta

Nicolò ha superato alla grande i suoi problemi, anche se non riesce a fare a meno di pensare al futuro, quando avrà una famiglia e dei figli a cui badare. È proprio davanti alla confessione di Raniolo che tutti restano senza parole. “Io un giorno mi faccio una famiglia, mio figlio mi chiede di leggere una storia, io che gli dico? Mi arriva una bolletta e devo aspettare mia moglie che me la legga. Tutto questo comporta un discorso abbastanza semplice, non mi lascio andare non mi fido di chi ho dall’altra parte. Non so se accetterebbe, se lo farebbe solo per benevolenza.”

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