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Miguel Bosé, Amo: l’amore per i figli ha cambiato tutto

miguel-boseMiguel Bosè presenta durante Quelli che il calcio il suo nuovo disco

Miguel Bosè è ospite alla trasmissione Quelli che il calcio per promuovere il suo nuovo album, Amo, uscito il 20 gennaio 2015. Nel nuovo lavoro sembrano esserci tutti gli ingredienti che hanno caratterizzato da sempre la musica di Miguel: originalità e mescolanze di stili diversi. Infatti l’artista spagnolo per il nuovo album voleva qualcosa di veramente nuovo, e per ottenerlo ha deciso di riprendere una vecchia collaborazione con Lanfranco Ferrario e Massimo Grilli, che hanno lavorato con lui ai suoi singoli più famosi. Come si capisce già dal titolo del disco, il tema principale è l’amore, in tutte le sue forme. Ad ispirarlo sono stati proprio i suoi quattro figli, che, come afferma anche in un’intervista al giornale la Repubblica, gli hanno insegnato cosa vuol dire amare davvero: infatti Miguel dichiara a Nicola Savino che grazie a loro scopre ogni giorno emozioni nuove e finalmente tutto ciò che lo circonda ha un senso. Il presentatore della trasmissione gli chiede se l’arrivo nella sua vita delle due coppie di gemelli, la prima nel 2011 e la seconda nel 2013 grazie ad una gravidanza di sostegno, abbia influito negativamente sul suo lavoro, e a tale domanda l’artista risponde che è stato proprio il contrario e scherza sul fatto che le spese economiche con l’arrivo di quattro bambini sono aumentate notevolmente e ciò lo spinge a lavorare sempre di più. Il disco, afferma ancora Miguel in trasmissione, è il ritratto di tutto quello che è diventato oggi grazie alle sue esperienze passate. E’ molto orgoglioso di questo suo lavoro, anche perché ha potuto dedicarsi a questo album per molto tempo, visto che il suo ultimo disco di inediti risale a 4 anni fa.

Miguel Bosè, quasi sessant’anni e non sentirli

Nella sua carriera Miguel ha alternato concerti, cinema, televisione, anche se non si definisce un attore, è stato solo fortunato ad avere sempre ruoli e soprattutto registi, eccezionali. Durante la trasmissione Quelli che il calcio ricorda anche l’esperienza come conduttore del Festival di Sanremo: la sua curiosità l’ha spinto a buttarsi sempre in cose nuove, ma durante la conduzione si sentiva assente, probabilmente perché non era completamente cosciente di ciò che gli stava accadendo e non sentiva che la cosa gli appartenesse veramente. Nicola Savino, durante l’intervista, gli chiede il segreto per essere come lui all’età di quasi sessant’anni: l’artista ironizza sul fatto che è sempre stato lontano da qualsiasi palestra e non ha mai amato praticare sport, tranne che immergersi sott’acqua, una passione che ha sin da bambino.

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