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Melania Rea, una nuova pista: prelievo del DNA su due macedoni

La vicenda di Melania Rea si complica ulteriormente: si profila una nuova pista, con il prelievo del DNA a due macedoni che lavoravano vicino al luogo della scomparsa della donna, Ripe di Civitella. Proprio oggi si è tenuta la prima udienza del processo per l’uccisione della mamma di Somma Vesuviana che vede come unico indagato Salvatore Parolisi, marito di Melania Rea. Cosa è successo in queste ore? Marina Tommolini, il gup,  ha autorizzato il prelievo della saliva ai due operai macedoni al fine di comparare il Dna con quello ritrovato sul luogo del delitto, anche se ci si chiede come sarà possibile visto che non sono stati trovati (per ora) Dna sconosciuti. Il fine è quello di individuare altre tracce oltre a quelle del marito Salvatore Parolisi.

Si apre dunque una nuova pista che potrebbe portare ad una svolta alle indagini sul delitto di Melania Rea. Questa mattina in aula la mamma, il fratello, lo zio e il papà di Melania Rea hanno assistito all’udienza tenutasi a porte chiuse. Salvatore Parolisi, entrato in aula li ha salutati, mentre mamma Vittoria è stata colta da un malore. Il giudice avendo autorizzato il prelievo della saliva da anche un’indicazione precisa: ritiene questa una prova fondamentale per capire chi abbia commesso il delitto.

La prossima udienza del processo di Melania Rea è fissata per il 13 luglio 2012, giorno in cui saranno valutate le diverse perizie per stabilire con esattezza l’ora della morte di Melania. Molto probabilmente si riuscirà a capire anche se la nuova pista dei due macedoni ha un suo fondamento.

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