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Maturità 2013, La terza prova: Segreti per svolgerla al meglio

MATURITÀ 2013: LA TERZA PROVA – Dopo essersi lasciati alle spalle le prime due prove scritte, gli studenti si apprestano ad affrontare la temuta terza prova. Sarà una delle ultime fatiche di questa maturità 2013: agli studenti poi non resterà che prepararsi per la prova orale in cui dovranno dare il meglio per perfezionare il punteggio ottenuto nelle prove precedenti, raggiungendo un soddisfacente risultato finale. La terza prova, meglio conosciuta come “quizzone“, è l’unica delle prove che non è stabilita dal ministero e non è quindi uguale per tutti. I quesiti vengono infatti stabiliti dalla commissione esaminatrice che avrà il compito di scegliere la tipologia del test. L’obiettivo dei professori è quello di verificare che gli studenti padroneggino bene le materie studiate durante l’ultimo anno di scuola. Per questo motivo ogni commissione preparerà un test ad hoc in base agli argomenti trattati da ogni classe.

LE TIPOLOGIE DI TERZA PROVA – Le materie scelte vanno da un minimo di quattro ad un massimo di cinque e sono state stabilite collegialmente entro venerdì 21 giugno. Le tipologie di terza prova sono in tutto sei: la tipologia A è costituita da non oltre 5 argomenti a trattazione sintetica; quella B da 10 a 15 quesiti a risposta singola; la tipologia C da 30 a 40 quesiti a risposta multipla; la tipologia D da non più di due problemi scientifici a soluzione rapida; la tipologia E da non più di due quesiti pratici e infine la tipologia F è costituita da un progetto. Il tempo per svolgere la prova è di 3 ore. Il punteggio massimo che si può ottenere, come per le altre prove, è di 15/15. La terza prova per gli studenti è considerato lo scoglio più difficile da superare perché li mette a confronto con più materie insieme e il carico di studio è notevole. Si tratta infatti di conoscere in maniera piuttosto approfondita il programma di ogni materia svolta durante l’anno. Agli studenti per superare brillantemente la prova non resta che immergersi nello studio. Nonostante sia molto difficile fare previsioni sulle materie e sugli argomenti che verranno scelti dai professori, qualche trucco per svolgerla al meglio c’è.

TERZA PROVA: TRUCCHI E SEGRETILa commissione è composta da 6 membri al massimo, di cui 3 interni e 3 esterni. I 3 professori esterni sono scelti dal Ministero, mentre quelli interni dal consiglio di classe. Ad ogni professore corrispondono una o più materie per le quali è abilitato ad insegnare. Quindi se si considerano le abilitazioni dei docenti è facile intuire quali possano essere le materie oggetto dell’esame. Sicuramente saranno escluse dalla terza prova le materie già svolte nelle prime due prove. Lo scopo della terza prova è infatti quello di valutare la preparazione dello studente nel complesso e quindi non avrebbe senso interrogarlo sui punti già trattati nelle prove precedenti. Se all’interno della commissione c’è un professore di lingua è quasi certo che ci sarà un quesito in lingua straniera. Il quizzone poi presenta una notevole difficoltà per lo studente: spesso infatti i ragazzi sono chiamati a rispondere sinteticamente ad una domanda, non superando un numero di righe stabilito. Questo significa che non si deve né essere troppo brevi, né dilungarsi troppo per rispondere al quesito. É bene infatti cercare di toccare diversi punti, citando anche degli esempi, per rispondere alla domanda nel modo più completo possibile. Saranno valutate con un punteggio basso risposte non complete e superficiali. La sintesi va bene, però bisogna fare attenzione che le risposte non siano neanche troppo corte rispetto al numero di righe concesso. Questo potrebbe indurre i professori a pensare che si è sottovalutata quella data materia. In questo caso il punteggio potrebbe rivelarsi molto basso. É bene sempre cercare di rispondere ad un quesito e non lasciare lo spazio bianco per riuscire comunque ad ottenere qualche punto. Prima di rispondere ad una domanda è sempre meglio fare un piccolo schema in brutta sui punti da trattare. Sarà più facile non perdersi in argomentazioni che potrebbero portare fuori tema. Senza però una buona base di studio non ci sarà trucco o segreto che tenga. Bigliettini e dispositivi elettronici sono banditi. Meglio non rischiare di ricorrere all’uso dello smartphone per fare delle ricerche in internet. Questo potrebbe comportare l’annullamento dell’esame. Lo studio è fondamentale per superare brillantemente la prova, naturalmente un pizzico di fortuna non guasta.

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