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Maturità 2012, prima prova: il plico telematico in pericolo? I diplomandi confidano in hacker esperti

prima prova plico telematicoIL PLICO TELEMATICO, NESSUNA FUGA DI NOTIZIE? – Quest’anno la Maturità 2012 non sarà come tutte le altre, perché, come molti già sapranno, si è deciso di abbandonare tutte quelle cartacce nelle quali stavano scritte le tracce della prima, seconda e terza prova, per utilizzare un nuovo strumento, certamente più efficace di quello precedente: il plico telematico. Cosa è esattamente? È una busta virtuale nella quale ci saranno sia tutte le tracce della prova scritta d’italiano che della seconda prova, busta che cambia sempre da scuola a scuola, in base ovviamente all’indirizzo. Sarà il Ministero dell’Istruzione, il 20 giugno, giorno con cui si apriranno ufficialmente gli esami di stato, che invierà direttamente a ogni struttura scolastica il materiale che, secondo Francesco Profumo, non verrà letto, prima del previsto, da nessun hacker. Se prima questo materiale veniva trasportato dai carabinieri in ogni scuola – un’azione annuale, questa, che spesso comportava fughe di notizie -, adesso, invece, basta un computer, una connessione a internet e una stampante per ricevere le tematiche della prima prova, per esempio, nelle singole aule.

LE PROCEDURE PER CONSEGNARE AGLI STUDENTI IL MATERIALE DELLA PRIMA PROVA – Il 20 giugno, spiegandolo brevemente, il Ministero dell’Istruzione invierà le tracce a ogni computer che si troverà (per tutti, però, non sarà così) nelle aule in cui i diplomandi dovranno affrontare l’esame; poi, il docente incaricato nella decriptazione dovrà inserire dapprima una password, dopodiché una seconda, che potrà leggerla solo dopo aver inserito la prima; e, infine, il suddetto professore dovrà farsi da parte, per far scaricare tutto il contenuto della prova scritta al preside della commissione, il quale sarà incaricato di stampare le tracce e consegnarle, dopo, agli studenti.

LA GRANDE SPERANZA DEI MATURANDI – Con tutte queste procedure si crede che il materiale criptato non possa mai essere decifrato dagli hacker: questa sicurezza nasce dal fatto che, per ora, nessuno è riuscito a rendere note le tracce occulte. Ma i maturandi più speranzosi si augurano che il giorno dell’esame di stato ci sia un attacco più massiccio da parte degli esperti informatici, i quali, così facendo, riusciranno a divulgare in anticipo tutte le prove. Poi, sempre i maturandi più speranzosi, credono che se gli hacker il 20 faranno cilecca, il 21 ci riusciranno sicuramente a portare a termine il loro lavoro, perché avranno avuto più tempo per capire come funziona la protezione creata per il plico telematico.

Ci sarà qualche hacker che tenta da decenni e decenni di decriptare i messaggi segreti della NASA, e forse addirittura qualche volta ci è riuscito, disposto ad aiutare gli studenti più disperati?

Leggete anche:

1. Maturità 2012, prima prova: tutte le possibili tracce del plico telematico

2. Maturità 2012: Google libera tutti!

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