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Matrix – Sintesi della puntata del 19 gennaio 2012

La tragedia avvenuta pochi giorni fa all’Isola del Giglio, poteva essere evitata? Perché così tanti minuti di paralisi, di mancato allarme, d’attesa insensata, ben 76, prima di far evacuare lo straordinario transatlantico della Costa Crociere, denominato “Concordia“? La memoria corre a quella notte del 13 gennaio 2012, a quel terribile schianto su uno scoglio, allo squarcio di 70 metri apertosi a poppa di una nave lunga la bellezza di 300, e all’assurda e irreale situazione in cui si sono venuti a trovare più di 4000 passeggeri, in balìa di un comandante troppo preso dalle sue manie di protagonismo, che nel momento del bisogno ha preferito scegliere la strada più facile, quella della fuga.

Dopo questa breve anteprima, il programma inizia con l’intervista al cappellano di bordo, Don Raffaele Malena, in servizio sulla Concordia dal 18 dicembre 2011. L’uomo racconta che con Francesco Schettino era in ottimi rapporti, che erano e sono tutt’ora buoni amici, e che si conoscono da circa dodici anni. Secondo Don Raffaele, quello che è accaduto è stato provocato da un errore umano, e che non si sente di giudicare, di criticare il suo superiore per ciò che è successo. Immediatamente dopo l’impatto, l’uomo è venuto a conoscenza del fatto che le sale macchine erano già sommerse dall’acqua, provocando il blackout. La nave ha poi compiuto un giro su se stessa, e con la virata si è scatenato l’inferno.

Sempre secondo il racconto del cappellano, intorno alle ore 22, i passeggeri sono stati invitati a tornare nelle rispettive cabine, per prendere i giubbotti di salvataggio, e verso le ore 22.30 sembra che sia poi avvenuto l’abbandono della nave e il successivo avvicinamento alle scialuppe, 16 sul ponte B e 16 sul ponte A, e con capienza ognuna di circa 150 persone, con annesso panico totale. Infine, alle ore 0.15-0.30, si è in seguito verificato il problema dell’inclinazione della nave, prima a 30°, poi a 40° e a 50°. Ma i fatti sono andati proprio così? Ecco le tappe agghiaccianti di un incubo, tra il momento dell’impatto della Costa Concordia con lo scoglio dell’Isola del Giglio, avvenuto alle ore 21.42, e il momento dell’abbandono della nave, dopo il segnale dei 7 fischi brevi +1 lungo, avvenuto alle ore 22.58:

Ore 21.43 – I passeggeri della nave sono abbandonati a loro stessi.

Ore 21.46 – L’ufficiale di coperta Giovanni Iaccarino scende in sala macchine per verificare i danni dell’urto, chiama il comando in plancia e grida :-“Qui è tutto allagato“-.

Ore 21.55 – La nave procede lentamente e c’è una leggera inclinazione verso sinistra.

Ore 22 – I problemi tecnici diventano un guasto al generatore.

Ore 22.06 – Una signora di Prato chiama la figlia a casa, e le dice dell’incidente. Subito dopo vengono contattati i carabinieri di Prato, che a loro volta telefonano alla Capitaneria di Porto di Livorno. La nave da sinistra s’inclina verso destra a causa dell’acqua imbarcata.

Ore 22.10 – La Capitaneria individua la Concordia nei pressi dell’Isola del Giglio, ma ancora nessuno sa cosa stia succedendo a bordo.

Ore 22.12 – La Capitaneria contatta la Concordia, e un ufficiale parla di un blackout non di una collisione.

Ore 22.16 – La motovedetta della Guardia di Finanza che naviga in zona, viene autorizzata ad avvicinarsi alla Concordia.

Ore 22.26 – La Capitaneria di Porto richiama la nave, e risponde il comandante Schettino, che finalmente riferisce di una falla aperta sul lato sinistro.

Ore 22.44 – La motovedetta della Guardia di Finanza arriva in prossimità della nave, e annuncia che la Costa Concordia è arenata sul fianco destro. I passeggeri sono all’oscuro di tutto.

Ore 22.45 – La Capitaneria contatta nuovamente il comandante, che dice che la nave è in galleggiamento e sta navigando.

Ore 22.48 – Dalla Concordia si sta valutando l’abbandono della nave.

Ore 22.58 – Abbandono della nave.

Come ben sappiamo, e come ricorda il giornalista Alessio Vinci, il comandante Schettino è stato arrestato, e in seguito gli hanno concesso gli arresti domiciliari, con la conseguente sospensione dal servizio. Inoltre, è notizia di pochi giorni fa, che la Costa Crociere non intende offrire il suo aiuto legale a Schettino, perché dichiaratasi parte offesa. Svelato anche il mistero della donna, che quella sera venne vista con il comandante sul ponte di comando. Si tratta di una 25enne moldava di nome Domnica, dipendente della Costa ma in quell’occasione comune passeggera. Successivamente, nel corso del programma, vengono ricordati i 6 italiani dispersi del Concordia. Essi sono:

Dayana Arlotti, 5 anni, originaria di Rimini;

William Arlotti, 36 anni, padre della bambina;

Giuseppe Girolamo, 30 anni, musicista (suonava la batteria nella Dee Dee Smith, band rock che si esibiva al ponte 4 della Concordia) e originario di Alberobello (Puglia). Assunto dalla Costa lo scorso 4 dicembre 2011, ad un passo dalla salvezza, decide di lasciare il suo posto sulla scialuppa a un bambino e a sua madre;

Maria Grazia Trecanico, 50 anni, originaria di Leonforte (Sicilia);

Luisa Virzì, amica di Maria Grazia, anch’essa siciliana;

Maria D’Introno, 30 anni, giovane sposa residente a Cavaglià (Biella), partita con la Costa Concordia insieme ai cognati e ai genitori del marito, che festeggiavano le nozze d’oro.

Al termine del programma, vengono infine elencate delle inquietanti curiosità sulla nave, che credendoci o meno, gettano una luce ancora più sinistra su tutta la vicenda, e sono le seguenti:

– La Concordia nasce sotto una cattiva stella… Al varo della nave, la bottiglia non si rompe.

– Il fatto accaduto al Giglio richiama fatalmente quello del Titanic. La nave inglese affondò la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, la Costa Concordia si è rovesciata la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, 100 anni dopo, o per la precisione, 99 anni e 9 mesi, 999 che capovolto diventa 666, numero che richiama l’avvento di un nuovo ordine mondiale segnato dal caos, e dominato da Lucifero.

Concordia è anche lo stesso nome di Concorde, l’aereo supersonico schiantatosi dopo il decollo dall’aereoporto di Parigi (Concorde 25 luglio 2000 = 2 + 5 + 2 = 9 / Concordia 13 gennaio 2012 = 1 + 3 + 2 + 1 + 2 = 9).

Francesco Schettino = 9 lettere nel nome e 9 lettere nel cognome.

– La Concordia collassa venerdì 13, giorno sfortunato per antonomasia, e legato allo sterminio dei Templari, precursori della Massoneria, avvenuto il 13 ottobre 1307.

Isola del Giglio. Il giglio è il simbolo usato dai Rosacroce, potente ordine massonico.

– La nave Concordia è passata 52 volte davanti all’Isola del Giglio, e il 52 è un multiplo di 13.

Che altro aggiungere? Non resta che sperare in un miracolo, per i passeggeri e i membri dell’equipaggio ancora dispersi… Auguriamoci che possa avvenire!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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