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Mario Balotelli diventa una statua del presepe – FOTO

mario balotelliMARIO BALOTELLI – Come tutti gli italiani, anche lo spaccone più forte del calcio mondiale ha un cuore d’oro nascosto finora da mille colpi di testa. Nella semifinale contro la Germania, Balotelli ha dimostrato di essere come tanti altri ragazzi italia: spaccone, gradasso in cempo e fuori dal campo ma con la grande debolezza di noi italiani, la mamma. E Mario lo ha dimostrato andando ad abbracciare la donna più importante della sua vita in curva. Mamma e figlio, c’erano solo loro in quell’abbraccio commovente in cui viso e viso e stretti anno dimostrato cosa davvero conta nella vita: gli affetti veri, quelli che non ti abbandonano mai e che ci saranno sempre. E Mario lo ha detto a fine partita: “La gioia più bella è stata abbracciare mamma Silvia. Per lei ho fatto due gol”.

STORIA DI MARIO BALOTELLI – Lei è la donna che ha cercato di restituire a Mario l’affetto perduto dei primi difficili anni di vita. Lei e papà Franco hanno adottato (tecnicamente, fino ai 18 anni, lo hanno ottenuto in affido perché è sempre mancato il consenso all’adozione da parte della famiglia originaria) il piccolissimo Mario, abbandonato dai genitori naturali, i ghanesi Thomas e Rose Barwuah, immigrati nel nostro Paese, che l’avevano messo al mondo il 12 agosto 1990 a Palermo e poi erano andati a vivere a Bagnolo Mella in provincia di Brescia. A spingere i genitori naturali ad abbandonare Mario non è stata la povertà ma una malformazione intestinale che richiedeva cure specifiche. Mamma Silvia e papà Franco si fanno carico di queste cure e chiedono l’affido di Mario che, a due anni, va a vivere con loro a Concesio, alle porte di Brescia, insieme ai fratelli adottivi Cristina, Corrado e Giovanni. Da quel momento il legame con mamma Silvia diventa sempre più forte. Sin da bambino, Super Mario ama il calcio e comincia a giocare all’oratorio di Mompiano, il quartiere dove sorge lo stadio di Brescia, la squadra alla quale vuole tantissimo bene ma dove paradossalmente non giocherà nemmeno un minuto nelle giovanili. L’Inter si accorge in fretta del talento di quel ragazzone e lo acquista. Mario comincia a diventare un fuoriclasse ma la sua vita è sempre la stessa. Mamma Silvia non lascia mai solo Mario. E anche dopo il passaggio al City, continua ad andare dal figlio per mettergli in ordine l’appartmaneto e vedere dal vivo qualche partita del figlio. Mario, però, è diventato quello che è anche per il suo caratteraccio. Sin dagli esordi con la maglia dell’Inter, numerosi sono i colpi di testa sia dentro che fuori dal campo. Le cose non cambiano neanche dopo il passaggio al Manchester City dove per alcuni gravi falli di gioco, i tifosi inglesi cominiano a prenderlo di mira. Ma Mario non si arrende, e tra una bravata e l’altra diventa un personaggio. Ogni settimana puntualmente si fidanza ed ogni settimana puntualmente si sfidanza senza saperlo. Ma l’unica donna della sua vita è ancora mamma Silvia.

MARIO BALOTELLI NEL PRESEPEDopo la doppietta alla Germania, oggi, tutti conoscono Mario Balotelli. I suoi gol che hanno regalato all’Italia la finale contro la Spagna hanno reso Mario un eroe nazionale. E come tutti i grande personaggi, non poteva mancare nel presepe. L’attaccante è stato scelto come soggetto del maestro pastoraio Genny di Virgilio, a Napoli. Un modo per celebrare le geste in campo dell’attaccante che (diciamolo a bassa voce…) è al centro delle speranze degli italiani per la finale di domani contro la Spagna.

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