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Lele Mora a Verissimo: il terrore del carcere dopo quello stupido tentato suicidio

lele-mora-verissimoLele Mora ospite a Verissimo

E’ passato un anno da quando Lele Mora, o come preferisce essere chiamato oggi, Gabriele Mora, è stato ospite a Verissimo da Silvia Toffanin, dopo essere stato scarcerato. Oggi Lele Mora è ingrassato un po’, veste sempre di nero ed ha negli occhi la stessa luce, un misto sta speranza e dolore. L’ex agente dei Vip sconta oggi una detenzione alternativa: è affidato al figlio Mirko, un giorno alla settimana deve dedicarsi ad attività rivolte al sociale e deve essere in casa sempre prima delle 23. Qualche settimana fa è venuto a mancare suo padre, quel padre che lui temeva di non rivedere più quando era in carcere. La madre di Lele Mora, che avrebbe festeggiato 70 anni di matrimonio con il marito, ha sempre cercato di tenere nascosta la verità al Signor Mora, per non dargli il grande dispiacere di scoprire che il figlio era stato arrestato. Addirittura la donna è arrivata al punto di staccare l’antenna del televisore per fare in modo che le notizie non entrassero in casa loro e quando Lele chiamava a casa una volta alla settimana raccontava di essere in tour a Cuba. Ma il giorno che Lele Mora è stato scarcerato ed è andato a trovare i suoi genitori, accompagnato dal Cappellano del carcere di Opera, Don Antonio, suo padre deve aver capito. Da quel giorno Lele Mora ha cercato di dare al padre le coccole che non gli aveva mai dato e, purtroppo, le restrizioni legate alla sua detenzione gli hanno impedito di poter stare vicino fino all’ultimo al padre malato di Alzaimer.

Il futuro di Lele Mora

Non si parla di lavoro, Lele Mora ha riscoperto l’amore: “Sono molto sereno, ho ritrovato l’equilibrio famigliare che prima non avevo. Mia figlia comincia a stare meglio, lei e mia madre sono le persone che hanno sofferto di più. A mia figlia Diana hanno portato via anche la casa che le avevo regalato. La mia bancarotta ha colpito tutti“. Ma c’è sempre la paura, il terrore nel cuore di Lele Mora: “La cosa che più mi fa paura è tornare in carcere, è terribile. Tornare in carcere sarebbe la mia morte“. Un collegamento con la Comunità Exodus svela il racconto di Don Mazzi che racconta qualche particolare su Lele Mora: “Viene sempre, anche tre volte a settimana, ha una faccia, quando viene porta sigarette, brioches, cartoni pieni di roba per i ragazzi. Non so se si è redento, è sempre stato onesto, obbediente e spero che non faccia pazzie se dovesse tornare in carcere“. Lele Mora ripercorre così il suo tentato suicidio in cella: “Non avevo piu voglia di vivere, che oggi non lo rifarei più, farei più del male che del bene, la vita è una cosa sacra, quando ti trovi in questi momenti terribili non sai cosa fare e io ho fatto un gesto di cui oggi mi pento amaramente. Mio figlio era partito per la vacanza e non ha fatto in tempo di arrivare a Miami che l’hanno chiamato per tornare indietro“.

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