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Le precisazioni dell’avvocato di Vasco Rossi sul caso Nonciclopedia

Questa mattina l’intero web ha “difeso” il sito Nonciclopedia, finalmente è arrivata la versione di Vasco Rossi sulla vicenda. Sulla pagina ufficiale di Facebook sono state pubblicate le precisazioni dell’avvocato del cantante:

Prendendo atto del contenuto diffamatorio delle ultime dichiarazioni rese sul sito di Nonciclopedia, si deve precisare quanto segue.

L’Artista ha sempre richiesto alla Community non l’intera rimozione del sito, bensì esclusivamente la rimozione della pagina a lui dedicata, e non per via del contenuto satirico (del tutto assente) ma per la presenza di contenuti offensivi, diffamatori e non veritieri. Tuttora si grida allo scandalo per il fatto che l’Artista avrebbe provocato la chiusura di Nonciclopedia ma Vasco non ne ha responsabilità essendosi limitato a chiedere la cancellazione della sola pagina a lui dedicata. La decisione di depositare querela per diffamazione nei confronti sia degli autori dei commenti presenti nella pagina web http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi, sia degli amministratori del sito de quo (artt. 595 e ss. c.p.), è derivata dal fatto che non ha avuto seguito la richiesta bonaria di rimuovere la pagina dedicata all’Artista sul portale. In seguito a tale denuncia ed all’iscrizione della notizia di reato nell¹apposito registro, l’Autorità inquirente, evidentemente ritenendo fondate le accuse mosse dall’Artista, ha effettuato le indagini preliminari volte ad individuare i soggetti che hanno concorso nel reato in questione. Allo stato attuale, ed in attesa che l’Autorità Giudiziaria si pronunci nel merito, non si comprende per quale ragione si voglia incolpare l’Artista per fatti (ovvero la chiusura di Nonciclopedia) a lui non imputabili. Allo stesso tempo, è bene sottolineare come l¹atteggiamento offensivo e diffamatorio dello staff di Nonciclopedia prosegua tuttora, poiché da un lato Vasco è ingiustamente accusato di aver oscurato il sito (cosa mai chiesta), dall’altro lato il messaggio attualmente pubblicato dagli amministratori sull’homepage, ed il cui contenuto è ben lontano dalla realtà dei fatti come sopra messo in luce, ha scatenato una serie di insulti del tutto ingiustificati. Nessuno, e tantomeno Vasco, ha mai messo in dubbio il diritto di satira e la libertà di pensiero e di espressione delle proprie opinioni, ma in presenza di aggressioni gratuite e distruttive dell’immagine e della reputazione, chiunque si attiverebbe per impedirne la continuazione. Voi come reagireste a chi vi offende? Offendere è forse diritto di libertà? La libertà è un diritto ma ha un limite nella libertà e nel rispetto degli altri!

A quanto pare gli amministratori non avevano rimosso i contenuti diffamatori quando gli era stato chiesto e questo non è assolutamente giusto. Offendere è un diritto di libertà? Assolutamente no.

Vasco ha ragione ma in un momento in cui il web sta lottando contro la legge bavaglio non si può pretendere che sia condivisa una querela contro dei ragazzini. I ragazzi hanno chiuso da soli il sito per ovvi motivi, sono caduti in qualcosa di più grande di loro ed hanno cercato di salvare il salvabile.

Tutti danno ragione a Vasco per quanto riguarda i contenuti offensivi, forse da un grande uomo come lui ci si aspettava un pò più di autoironia senza arrivare a misure così forti.

In un momento come quello che stiamo attraversando l’unica cosa che ci è rimasta è ridere, spesso si ride prendendo in giro gli altri, a volte si esagera e si arriva ad offendere e questo non è giusto. Auguriamoci che ci sia un passo indietro da entrambe le parti e che questa storia finisca con un ritiro della denuncia ed un controllo più rigido da parte degli amministratori del sito sui contenuti futuri di Nonciclopedia.

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