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Le Iene

Le Iene Show 15 marzo 2012: sclerosi multipla e terapia Zamboni

Iene Show, sclerosi multipla e terapia Zamboni sono le tre parole chiave del servizio andato in onda ieri sera alle Iene Show.

Le Iene si confermano sempre di più come un programma di successo, in grado di regalare il “vero” giornalismo d’assalto. Ieri sera ha fatto davvero scalpore il servizio sulla sclerosi multipla, che ha fatto notare come, dopo quasi due anni dal tentativo di far partire la sperimentazione sul metodo Zamboni, non si faccia ancora nulla contro questa terribile malattia. Qualche tempo fa Le Iene Show avevano testimoniato di come la terapia Zamboni avesse un esito positivo sulla qualità delle vita dei pazienti affetti da questa devastante malattia.

La terapia Zamboni si basa sul riscontro, nei malati di sclerosi multipla, dell’occlusione delle vene della giugulare che (impedendo il fluire del sangue) garantiscono un accumulo ferroso nel cervello che deteriora progressivamente il sistema nervoso. Con una “semplice” operazione di riapertura delle vene si è visto come in alcuno pazienti la qualità della vita sia migliorata anche del 70%.

Le Iene Show, insieme ad un gruppo di malati, tra i quali Nicoletta Mantovani stanno svolgendo questa battaglia per far si che in Italia parta la sperimentazione con la Terapia Zamboni. Sorpendenti le immagini dei malati che si sono operati a proprie spese: alcuni hanno riacquistato un’eccellente qualità della vita; per altri c’è stato un miglioramento più leggero ma che comunque è positivo.

Speriamo dunque che la sperimentazione per permettere a questi malati di fare l’operazione seguendo la terapia Zamboni, pubblicamente e senza spese, parta al più presto.

9 Comments

9 Comments

  1. M.MADDALENA TRAVERSA

    16 marzo 2012 at 15:21

    Buongiorno, ho guardato oggi parte delle Iene ma, non sono riuscita ad ascoltare il servizio riguardante l’operazione delle persone affette da sclerosi multipla;se in Italia fosse possibile essere operati gratuitamente sarebbe cosa molto gradita anche perchè ho fatto l’ECD privatamente ed il sonologo ha rilevato che le mie giugulari risultano occluse.
    L’occlusione è totale dalla parte sx e quasi totale dalla parte dx.
    Ora comprendo tutte le mie difficoltà motorie e di deambulazione.
    Ho telefonato allo studio del Dott. Gargano a Napoli e mi è stato detto che l’operazione è possibile ad un costo di 6.300 €.
    La cosa mi fà imbestialire; perchè siamo costretti a pagare queste enormi cifre per avere un po’ di ssalute?
    M.M.Traversa

  2. Trischitta Orazio

    16 marzo 2012 at 21:36

    Sono un volontario dell’A.I.S.M. di Treviso è da 15 anni che svolgo questo servizio e conosco tutti o quasi tutti gli ammalati della provincia che sono iscritti alla sede di Treviso, conosco le loro storie e quindi anche le terapie che fanno e credo di poter dire che in tutti questi anni non ho mai notato nessun miglioramento neanche minimo in nessuno di questi ammalati. Questi ammalati vengono sottoposti a terapie “sperimentazione” che sono molto pesanti e anche pericolose e che sono costosissime, mentre il metodo Zamboni al confronto non costa quasi niente non è pericoloso e da dei benefici immediati. Devo dedurre che purtroppo contano di più i lauti profitti che la salute degli ammalati? Non è da mervigliarsi……

    • John

      21 maggio 2012 at 12:48

      Sono interamente d’accordo con te, il mio primo intervento e stato un miracolo sono tornato a caminare senza molla di codivilla e senza bastone addiritura, purtroppo non ha durato causa restenosi, mentre il cortisone, l’interferone, il mitoxantrone non mi hanno mai fatto niente… allora sono sicuro che il metodo di Zamboni debba essere appronfondito…. funziona ma deve solo essere perfezionato, e tutti gli sbarano la strada…. CHE VERGOGNA …. così a 41 anni vedo solo la mia rimanenza di vita con l’ausilio della carrozzina…

  3. rosy

    16 marzo 2012 at 22:44

    Grazie alle iene e al bravo Giulio Golia per trattare argomenti di cui non sappiamo mai abbastanza. La S.M. da natale è entrata a far parte della nostra famiglia siamo entrati nel protocollo nazionale , ma non ci è stato accennato nulla riguardo le giugulari. Faremo comunque subito un doppler, ma volevo chiederVi se gli intervistati hanno anche loro iniziato l’interferone o l’hanno rifiutato. Noi l’abbiamo iniziato e a volte ci sono proprio dei giorni dove mancano le forze. Siete eccezionali . Rosy

    • milena

      15 ottobre 2012 at 12:05

      …non sei l’unico!!
      Ho parlato con un ragazzo sardo…dopo un gran miglioramento è tornato ad avere gli stessi problemi!!!AIUTIAMOCI xchè studino qualcosa di definitivo!!

  4. Stefano

    17 marzo 2012 at 10:36

    Ammalato da tre anni di SM ero costretto a continui ricoveri per le numerose ricadute che avevo almeno 2/3 volte all’anno, nel 2010 ho fatto oltre 130 giorni di ricoveri, in aprile 2011 mi sono fatto operare da Lupatelli e da allora continuo a stare meglio e 0 ricoveri. Per tenere sempre ben aperte le vene assumo un farmaco estratto dalla canapa SATIVEX. Due opportunità di cura sono ostacolate nel nostro Bel Paese, canapa terapeutica e PTA nella CCSVI sono state vitali per rimettermi in gioco, perché oltre la beffa della SM dobbiamo subire i danni della nostra classe politica e medica?

  5. daniela

    20 marzo 2012 at 11:35

    Sono ammalata dall’età di 16 anni e ora ne ho 44 e la mia vita si sta sempre più “deteriorando” nel senso che le forze e anche il mio linguaggio e tante altre cose non sono più come un tempo. ho fatto anche io l’ecocolordoppler da lupatelli e 3 parametri cono ostruiti. vorrei tanto essere operata ma in questo momento non ho la possibilità economica e quindi devo necessariamente aspettare che quest’intervento divenga grauito. ma possibile che qui è sempre ed esclusivamente una questione di soldi?
    La salute non è il nostro bene più grande?

  6. daniela

    20 marzo 2012 at 11:37

    GRAZIE PER TUTTO CIò CHE FATE PER NOI……GRAZIE

  7. FRANCO

    26 marzo 2012 at 20:06

    dal 1992 che sono affetto da SM.faccio un lavoro molto faticoso ,la mia situazione fisica ,anche se lentamente va’ peggiorando.purtroppo in italia quando sei colpito da una malattia del genere e’ come se avessi avuto una sentenza.rimedi zero cure sperimentali costose per lo stato e pesantissime per te(senza alcun risultato decente).
    Sono tenuto in cura dal s.camillo di roma ,dove c’e’ un’equpe favolosa ma io stesso misento una cavia(e loro lo sano).
    SPERO CHE NEL FUTURO SI TROVI UNA CURA GIUSTA SENZA SPSE ECCESSIVE

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