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Jules Bianchi morto: addio al pilota della Formula Uno

jules_bianchiAddio a Jules Bianchi, il pilota è morto.

Dopo nove mesi in agonia, a lottare tra la vita e la morte, Jules Bianchi non ce l’ha fatta. Il giovane pilota della Formula Uno era rimasto coinvolto in un grave incidente durante il Gran Premio del Giappone, lo scorso ottobre. Da quel momento è stato un susseguirsi di speranze per la famiglia del pilota di Nizza, ma anche per gli altri piloti della Formula Uno. Questa notte, il comunicato ufficiale diramato dalla famiglia Bianchi e dallo staff del pilota tramite la pagina ufficiale Facebook. Jules Bianchi è morto presso l’Ospedale Universitario di Nizza, dove era stato trasferito dal Giappone. Molti i messaggi di cordoglio giunti ai parenti del ragazzo, da tutto il mondo e anche da parte di nomi illustri del mondo dello sport e non solo.

E’ morto Jules Bianchi: il comunicato della famiglia.

A dare l’annuncio della morte di Jules Bianchi è stata la sua famiglia, tramite un comunicato ufficiale apparso, nel cuore della notte, sulla pagina ufficiale Facebook del pilota di Formula Uno. Parole tristi da parte di papà Philippe, mamma Christine, il fratello Tom e la sorella Mélanie che, fino all’ultimo, sono stati vicini al loro campione andandolo a trovare, quotidianamente, all’ospedale di Nizza e cercando di non fargli mai mancare il calore necessario. “Jules ha lottato fino alla fine, come ha sempre fatto, ma ieri ha perso la sua battaglia” è questo il cuore del messaggio, per poi ringraziare tutto il personale medico degli ospedali del Giappone e di Nizza che hanno fatto di tutto per aiutare Jules Bianchi. Negli ultimi giorni, il papà del pilota si era espresso, in un’intervista per un’emittente francese, affermando che la situazione era tragica e che in nove mesi non vi erano stati miglioramenti.

Jules Bianchi: la sua carriera.

Jules Bianchi muore a soli 25 anni dopo una breve carriera nel mondo della Formula Uno dove ha partecipato a 34 Gran Premi e ha permesso alla sua scuderia, la Marussia, di conquistare i primi punti lo scorso anno, durante il Gran Premio di Monaco. Un tragico destino che riporta la sua famiglia indietro con la memoria, al 1969 quando Lucien Bianchi, prozio del giovane pilota, morì a Le Mans durante un test con una Alfa Romeo T33.

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