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Io non mi arrendo, fiction con Beppe Fiorello: trama e cast

beppe-fiorelloIo non mi arrendo, nuova fiction su Rai Uno con Beppe Fiorello: trama e cast

Andrà in onda lunedì 15 e martedì 16 febbraio, in due puntate, la nuova fiction Rai con protagonista Beppe Fiorello. Intitolata Io non mi arrendo, la miniserie racconta una storia vera, quella di Roberto Mancini, un poliziotto che è arrivato a sacrificare la propria vita per gli ideali in cui credeva. La nuova fiction con Fiorello è ispirata alla storia del commissario che per primo, negli Anni Novanta, indagò sulle discariche abusive di rifiuti tossici presenti in Campania, quella zona poi ribattezzata Terra dei Fuochi.

Io non mi arrendo, fiction con Fiorello: la trama

Io non mi arrendo, la fiction in due puntate con Beppe Fiorello, è ambientata in Campania, nei primi Anni Novanta. Il vicecommissario Marco Giordano (il vero nome Roberto Mancini è stato cambiato perché alcuni particolari della storia sono stati modificati) durante un’indagine scopre un giro di acquisti apparentemente inspiegabile in Campania: Gaetano Russo, un avvocato di provincia, continua infatti a comprare terreni senza valore. Insospettito Giordano decide di approfondire la questione e, grazie anche all’aiuto di un ragazzino del posto, intuisce la verità: quei terreni vengono usati dalla criminalità organizzata come discariche per rifiuti tossici. Giordano inizia così una lunga e difficile battaglia per interrompere questo scempio, battaglia che prosegue senza sosta anche quando Marco si ammala di tumore, causato proprio dalle sostanze tossiche contenute nelle discariche abusive che sta tentando di eliminare.

Beppe Fiorello è il protagonista di Io non mi arrendo

“Come tanti italiani non sapevo nulla di Mancini. Ho scoperto un uomo dal profilo civile straordinario: lo metto sull’Olimpo degli uomini che hanno fatto dell’Italia un Paese migliore, come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Pippo Fava. Roberto, però, non ha avuto da parte delle istituzioni il sostegno che avrebbe meritato nelle sue indagini. Lo dicono i fatti: se gli avessimo dato retta, ora non saremmo nello stato di emergenza ecologica, in alcuni casi irreversibile, in cui ci troviamo” ha dichiarato Beppe Fiorello a Nuovo Tv.

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