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Io non mi arrendo, con Fiorello: anticipazioni seconda puntata

io-non-mi-arrendo-beppe-fiorelloIo non mi arrendo, fiction con Beppe Fiorello: quante puntate? Solo due

È composta da sole due puntate la fiction di Rai Uno Io non mi arrendo, con protagonista Beppe Fiorello. La seconda e ultima parte andrà in onda martedì 16 febbraio. Io non mi arrendo è incentrata sul problema della Terra dei Fuochi e su colui che fu il primo ad occuparsene, il poliziotto Roberto Mancini (il cui nome nella serie è stato cambiato in Marco Giordano). Nella prima puntata Marco Giordano ha subito intuito di come la criminalità organizzata si serva dei terreni abbandonati della Campania per ricreare delle discariche abusive. Intanto il poliziotto trova anche l’amore, Maria, con la quale costruisce una famiglia con l’arrivo della piccola Martina. Cosa accadrà nella seconda puntata di Io non mi arrendo?

Io non mi arrendo: anticipazioni seconda e ultima puntata

Nella seconda puntata di Io non mi arrendo, con protagonista Beppe Fiorello, l’inchiesta di Marco Giordano sui terreni avvelenati viene archiviata e lui, malato di tumore proprio a causa di tanti anni passati su quelle terre, accetta un incarico secondario a Roma. Con la moglie Maria, intanto, affronta gli alti e bassi di una malattia che lo costringe a periodici cicli di chemioterapia. Ammettere di fronte alla figlia Martina la malattia non è facile, ma Marco è un uomo che non si arrende. Intanto l’uomo capisce che con Russo i conti non sono chiusi quando legge un articolo sull’inaugurazione di una scuola: edificio che sorgerà sopra uno dei contestati terreni. Intanto un giovane magistrato decide di riaprire la vecchia inchiesta di Marco ma i faldoni del rapporto sono andati tutti perduti e Marco Giordano deve rifare le sue indagini, proprio nel momento più cruciale della sua malattia.

Io non mi arrendo, fiction su Rai Uno: le parole di Beppe Fiorello

“Roberto Mancini aveva scoperto e denunciato tutto questo, eppure non gli hanno dato retta. Non conoscevo la sua storia, prima che me la proponesse il produttore: leggendo le prime pagine del soggetto mi sono arrabbiato, perché quest’uomo era sempre solo. Più dimostrava, più veniva emarginato. Nella sua carriera è stato addirittura degradato. Il suo dramma è paragonabile a quello dei giudici Falcone e Borsellino, i più famosi, ma anche a Peppino Impastato, Pippo Fava, Mauro De Mauro. Sono gli eroi civili, vittime della tragica storia di questo Paese: nessuno di loro è più con noi, li hanno fatti fuori tutti. Questo deve farci riflettere: volevano un futuro migliore per l’Italia e non ci sono più” così Beppe Fiorello, attore protagonista di Io non mi arrendo, ha elogiato la figura del protagonista (clicca qui per leggere tutta la vera storia!).

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