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Chiara Biasi, Sergio Muniz, Filippa Lagerback, Cristiano Militello, Flavio Insinna. Questi sono solo alcuni dei personaggi famosi che si sono ‘confessati’ nelle video interviste di Simonetta Lein: scrittrice, conduttrice, attrice e modella di importanti fotografi come Bruno Oliviero e Giovanni Gastel. Una ragazza spumeggiante e grintosa, ma soprattutto una sognatrice, che –armata di un semplice tablet – riesce a catturare la vera anima dei personaggi. Come? Con i desideri. Noi di Gossip e tv abbiamo voluta incontrarla, per farci raccontare la sua esperienza multi-artistica (tra libri, pittura, teatro, tv, radio, web) e per provare ad ispirarci su come si sogna. Nata sul palcoscenico come attrice con l’Odin Theater di Eugenio Barba, oggi è la firma ufficiale di Vanity Fair per la rubrica Desideriamo e autrice di un romanzo edito Sperling & Kupfer sul potere dei desideri che si intitola: “Tutto ciò che si vuole”.

Ciao Simonetta, partiamo con le presentazioni: raccontaci un po’ di te!

 Ciao a tutti! Sono Simonetta Lein e sono nata a Pordenone. Amo molto la mia terra ma ho famiglia anche in America e ci vado molto spesso. Sono cresciuta in un ambiente multiculturale che mi ha dato l’opportunità di aprire  molto la mente. Attorno a me c’erano tante persone di nazionalità diverse, e forse è stato anche questo fattore che mi ha portato ad avvicinarmi all’arte.

A 18 anni, infatti, Simonetta Lein studia alle Belle Arti e si laurea con il massimo dei voti. Contemporaneamente inizia la sua passione per il teatro e decide quindi di trasferirsi a New York per studiare recitazione con membri dell’Actor’s Studio. Ma la svolta inaspettata arriva con il suo primo libro che, come sottolinea lei, le ha aperto tantissime porte.


‘Tutto ciò che si vuole’ ti ha ufficialmente battezzata anche come scrittrice, come è nato questo libro?

A dire il vero, questo libro è nato un po’ per caso, non mi aspettavo davvero tutto questo successo. Ci ho messo comunque molto lavoro durato tre anni. Racconta la storia di una ragazza, Sofia, che stanca delle tante delusioni della vita decide di partire per l’India dove inizierà uno splendido viaggio verso la felicità, quella vera. E sotto l’Albero dei desideri attraverso incontri solo apparentemente casuali scopre quanto abbiamo bisogno di desiderare e realizzare i nostri desideri. La felicità non è fare tutto ciò che si vuole ma volere tutto ciò che si fa, come diceva Nietzche.

Quanto c’è di te in questo romanzo?

C’è molto di me nel mio libro, ma non è la mia storia. Tutto ciò che si vuole è nato proprio da un mio viaggio in India che mi ha regalato un’altra visione della vita, più intima e più profonda. Sono rimasta davvero colpita da questo Albero dei Desideri: un luogo dove la gente attacca ai rami di questo albero pezzi di carta con scritto ciò che desidera. E ho capito quanto la gente ha bisogno di sognare, e di farlo insieme. Pensa che c’era così tanta voglia di sognare che addirittura un ramo dell’albero è caduto. E’ una cosa che fa riflettere, no?

E’ per questo che hai realizzato il tuo progetto People WishTree? Che cos’è?

Si! E’ una albero virtuale, uno spazio nell’immenso mondo del web dove tutti possono venire e attaccare il proprio desiderio. Sognare e condividere: questo mi piace davvero moltissimo e sono orgogliosa di vedere quante persone hanno già risposto con entusiasmo a questo progetto. Questo progetto sta per avere nuovi sviluppi di cui vi parlerò presto.

 Sognare fa bene, ma è ancora possibile? Anche in un momento così difficile per tutti?

Si, anzi. Si deve! La crisi è un momento di passaggio, siamo usciti da molti momenti duri e usciremo anche da questo momento. L’importante è non isolarsi e non abbattersi. Bisogna reinventarsi. Non dobbiamo rincorrere la felicità, perché la felicità è ovunque: dobbiamo imparare a vederla.

 Il tuo libro, ti ha aperto molte porte. E infatti, sei diventata anche firma ufficiale di Vanity Fair e speaker radiofonica per Svanity. Raccontaci di questa tua avventura.

E’ vero. Un giorno ho inviato il mio libro alla redazione di Vanity Fair e a loro è piaciuto moltissimo. Così tanto che mi hanno chiesto di realizzare una rubrica fissa sul sito. Così è nata Desideriamo. Grazie a questo lavoro ho avuto la possibilità di intervistare anche molte celebrities che ho cercato di cogliere nella loro parte più autentica e spontanea. Questo è il fulcro del mio interesse: cercare di portare ciò che sembra inarrivabile alla portata di tutti.

Le tue video-interviste sono già diventate famose nel web. Sono davvero particolari: le fai con un tablet giusto?

Sì, nelle mie interviste non c’è nulla di preparato. E’ una bella chiacchierata, molto spontanea tra me e loro. L’incontro può avvenire in qualunque luogo e poi si inizia a parlare. Cerco sempre di andare oltre il personaggio e parlare un po’ di vita vera, di temi di attualità e soprattutto, al termine, si parla sempre di desideri, filo conduttore di tutto il mio percorso artistico e lavorativo.

Delle video interviste di Simonetta Lein, ve ne avevamo già parlato in questo post: protagonista, Chiara Biasi.

Passiamo al gossip, ora. Raccontaci un po’ dei personaggi che hai intervistato?

Devo dire che io mi sono trovata molto bene con tutti. Ho un carattere molto estroverso e difficilmente sono in imbarazzo. Ma per dirtela tutta un bel po’ di soggezione l’ho avuto quando ho incontrato Flavio Insinna, anche se è durata veramente pochissimo! Siamo entrati subito in sintonia e devo ringraziarlo  perché so che lui non ama molto farsi intervistare. Alla fine quella con lui è una delle mie interviste preferite. Ricordo l’emozione di passeggiare con Massimiliano Rosolino a Ponte Milvio, improvvisare e gestire l’imprevedibilità di Maccio Capatonda, oppure Pif beccato alla stazione.Molti mi dicono che ‘sembra di essere lì con me’, e mi fa molto piacere.

Allora Simonetta, permettimi di rubarti la tecnica delle tue interviste e chiudere questa chiacchierata chiedendoti qual è il tuo desiderio ora?

Di desideri io ne ho tantissimi! Ora mi piacerebbe iniziare a fare interviste anche a personaggi stranieri, grazie alla mia conoscenza dell’inglese, e perché no, incontrare il mio sogno proibito: Leonardo Di Caprio!

Simonetta Lein, ha l’agenda fitta fitta di impegni e progetti e, ne siamo certi, presto torneremo a parlarvi di lei.

Grazie Simonetta per averci concesso l’intervista!

Grazie a voi! E baci dalla Simo.

Un commento

  • gigi ha detto:

    Bellissima intervista Simo, complimenti.
    Signore si nasce…diversi si diventa. E tu, l’hai dimostrato con questa splendida e meravigliosa intervista – secondo me- da incorniciare.
    Ad majora!

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