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Giulia Calcaterra: aperta un’inchiesta sulla morte del suo cane

VELINA BIONDA DI STRISCIA LA NOTIZIA, Velia di Striscia la NotiziaLA PROCURA APRE UN’INCHIESTA SULLA SOPPRESSIONE DEL CANE DI GIULIA CALCATERRA – Nel settembre 2012, a distanza di poco tempo dalla sua incoronazione a velina bionda di Striscia la Notizia, Giulia Calcaterra fu travolta da un’accusa di maltrattamenti sugli animali. Gli animalisti puntarono il dito contro Giulia Calcaterra, rea di aver fatto sopprimere il proprio cane, in quanto gli impegni lavorativi le impedivano di dedicargli del tempo. In realtà, a causa delle diverse versioni rilasciate da Giulia Calcaterra, non è mai stato chiaro se l’animale fosse stato soppresso per reali motivi. Sebbene la vicenda fosse poco chiara Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, decise di denunciarla. In quell’occasione, Giulia Calcaterra si era difesa dichiarando che il cane era affetto da “una malattia accertata e certificata dal veterinario” ma, a quanto pare, la causa della soppressione non ha convinto tutti. Infatti, a distanza di sei mesi, la Procura della Repubblica del Tribunale di Novara ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla vicenda

QUALE VERITÀ  SI NASCONDE DIETRO ALLA SOPPRESSIONE DEL CANE DI GIULIA? – Stando a quanto riportato dalla versione novarese de La Stampa, la Procura ha scelto di aprire un’inchiesta per chiarire come si svolsero i fatti, decidendo di affidare le nuove indagini a Olimpia Bossi, sostituto procuratore. Le indagini, come ha stabilito poi il magistrato, saranno affidate alla polizia giudiziaria interni alla Procura e, il primo ad essere stato convocato per rispondere alle domande degli inquirenti, è proprio Lorenzo Croce. L’uomo dovrà presentarsi alle 14.30 del prossimo 9 aprile nella Procura in via Brusati a Novara. Croce dovrà semplicemente riportare la sua versione sull’accaduto, allo scopo di: “Fare chiarezza sulle reali motivazioni della morte del cane di Giulia Calcaterra che sull’accaduto ha cambiato tre versioni”. Infatti, stando a quanto dichiarato dall’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente), Giulia Calcaterra dichiarò dapprima di aver dato il cane in adozione, poi cambiò versione e spiegò di averlo soppresso perché diventato troppo aggressivo e, in ultimo, in una telefonata avuta con lo stesso Croce, affermò che: “Il cane era morto a causa di una inversione gastrica”.

I TESTIMONI DEL PROCESSO – La velina bionda di Striscia la Notizia e le altre persone coinvolte nel caso, potranno riportare la loro versione dinanzi al giudice. Lorenzo Croce potrà addirittura decidere di citare come possibili nuovi testimoni, alcuni personaggi dello spettacolo, che potrebbero fornire alcuni dettagli su questa spiacevole vicenda.

Come si concluderà la vicenda? Secondo voi come si è svolta davvero la vicenda? 

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