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Ghostbusters: 5 motivi per cui l’originale è meglio del reboot

ghostbustersGhostbusters: al cinema arriva il reboot al femminile, ecco perché il film originale è meglio

Il reboot al femminile sugli acchiappafantasmi è sbarcato al cinema, ma per molti, sopratutto per gli affezionati fan della saga, l’unico e imbattibile “Ghostbusters” resta quello del 1984. Il film vedeva per protagonisti gli attori Bill Murray, Dan Aykroyd e Harold Ramis nei panni rispettivamente di Peter Venkman, Raymond Stantz ed Egon Spengler, tre ricercatori universitari che vengono allontanati per scarso rendimento nei loro studi sul paranormale. I tre decidono così di mettersi in proprio e aprire un’agenzia di acchiappafantasmi, sopratutto perché a New York iniziano a manifestarsi strani fenomeni paranormali. A loro si unisce anche Winstor Zeddemore. Il “Ghostbusters” dell’84 è diventato subito un cult grazie a gag ricorrenti, un ottimo cast e tanto divertimento. Ecco 5 motivi per cui l’originale è meglio del reboot.

Ghostbusters: 5 motivi per amare il film originale sugli acchiappafantasmi

1-L’impatto e culturale di “Ghostbusters”. Dal film è stata tratta una serie a cartoni, un seguito nel 1989 fino all’omonimo reboot al femminile nel 2016.

2-“Ghostbusters” è stato un successo cinematografico perché ha saputo miscelare horror e comedy, trasformando il film in una gradevole e divertente pellicola fantasy.

3-L’indimenticabile cast di “Ghostbusters”. All’epoca Bill Murray, Dan Aykroyd e Harold Ramis erano star del programma Saturday Night Live e con la loro partecipazione al film aggiunsero quell’ironia che oggi lo contraddistingue. Meno conosciuto del gruppo era Ernie Hudson.

Ghostbusters: altri 5 motivi per cui il film originale è meglio del reboot al femminile

4-Slimer e l’Uomo dei Marshmallows. Quasi due simboli di “Ghostbusters”: il fantasmino verde Slimer e mascotte della squadra, e l’Uomo dei Marshmallows, ovvero un morbido ‘Godzilla’ che attraversa la città seminando il panico.

5-Il theme di “Ghostbusters”. Diffidate delle imitazioni: la canzone originale di Ray Parker Jr. è il grido di battaglia dei fan del franchising, che fin dalla prima nota sanno riconoscerne l’autenticità.

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