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Televisione

Fiction Rai, Domenico Modugno: parla il figlio Massimo

Domenico Modugno Fiction RaiIn occasione delle riprese della nuova fiction di Raiuno prodotta dalla Cosmo Production, che andrà in onda quest’autunno, e che sarà incentrata sul famoso compositore e cantante italiano Domenico Modugno, il settimanale Dipiù Tv ha deciso di intervistare il figlio Massimo. L’uomo, oggi 46enne, ripercorre con struggente tenerezza, la vita privata e professionale del padre, scomparso nel 1994 all’età di sessantasei anni, ricordando momenti speciali. Del grande cantautore, considerato il simbolo della musica nostrana all’estero, che sulla scena sarà interpretato dall’attore Beppe Fiorello, ci rimangono brani straordinari come “Nel blu dipinto di blu” e “Ciao ciao bambina“. La fiction, che s’intitolerà proprio “Domenico Modugno“, narrerà la vita del grande artista, dal momento in cui deciderà di emigrare dal piccolo paese natìo in provincia di Bari (Puglia), per realizzare il sogno di diventare attore a Roma, fino al successo canoro del 1958 con “Volare“, vincitore del Festival di Sanremo. Come già accennato, accanto a Beppe Fiorello, vedremo anche l’attrice polacca Kasia Smutniak, che incarnerà Franca Gandolfi, la moglie di Modugno. Tornando all’intervista gentilmente concessa da Massimo, scopriamo che l’uomo ha collaborato alla realizzazione della fiction, raccontando diversi aneddoti della vita del padre, e che ha accettato di buon grado che fosse proprio Beppe Fiorello a vestire i suoi panni.

Inoltre, attraverso il toccante resoconto reso da Massimo, veniamo a conoscenza di fatti fondamentali che condussero Modugno al compimento del suo destino, come marito, genitore e professionista artistico/musicale affermato. Prima di assurgere al ruolo di “padre dei cantautori italiani“, andò a Torino trovando lavoro come gommista, per poi stabilirsi nella “città eterna” per frequentare con profitto il Centro Sperimentale di Cinematografia, una scuola dove oltre ad applicarsi con rigore alle diverse materie di studio, trovò l’amore “a prima vista” della sua futura sposa Franca Gandolfi. Da questa fortunata unione, nacquero poi tre figli, Marco, Marcello e appunto Massimo, che non dimenticherà mai l’affetto che il padre/cantante donava incondizionatamente alla sua famiglia. Infatti, a causa del suo lavoro, capitava che Modugno fosse costretto ad assentarsi da casa per parecchio tempo, ma al suo ritorno sapeva sempre colmare di attenzioni le persone a lui più care. Per quanto riguarda la fiction “Domenico Modugno“, che si conclude a Sanremo nel 1958, con l’esibizione di “Nel blu dipinto di blu“, Massimo precisa orgoglioso, che solo in quell’anno, la canzone ha venduto 22 milioni di copie, mentre oggi ha raggiunto la bellezza di 200 milioni di dischi. Proseguendo l’intervista, il figlio di Modugno ha ancora parlato dell’offerta, che Canale 5 fece a suo padre, per partecipare al programma “La luna del pozzo“.

In merito a questa opportunità, il primo pensiero di Domenico Modugno fu quello di rifiutare, per poi accettare poco dopo grazie all’alto cachet proposto da Silvio Berlusconi. Durante le puntate della trasmissione in questione però, Modugno ebbe un ictus che lo debilitò molto, fino a portarlo alla sua triste scomparsa. Infine, l’intervista termina con un’ultima iniziativa di Massimo, che intende rendere omaggio alla memoria del celebre padre, scrivendo un libro sulla sua vita, un uomo che fin da piccolo soleva dire a tutti: “Io da grande farò l’artista“, e così fu.

6 Comments

6 Comments

  1. enrica baldassarre

    19 febbraio 2013 at 23:00

    vorrei sapere perkè massimo modugno un uomo avvenente e di grande talento non appare più in tv

  2. maria elena di maggio

    19 febbraio 2013 at 23:45

    bellissimo,ero bambina e ricordavo solo il festival del 58, non sapevo che le bellissime e attuali canzoni fossero composte anche da migliacci, abbiamo avuto un grande artista,e da bambina non me ne rendevo conto,canticchiavo le canzoni e basta. davvero un grande,grazie a tutti di avercelo ricordato. Fiorello sembrava lui,andrò a Polignano felice di vedere quei bei posti dal vero ,una grande emozione per tutto.

  3. Paula Wolf

    20 febbraio 2013 at 16:07

    Ero adolescente quando Mimmo vinse San Remo con “Volare”. Mi ha fatto molto piacere rivivere quel periodo storico e rivedere Roma come era…. purtroppo ora scomparsa. Complimenti a Beppe Fiorello bravissimo in ogni suo lavoro e perfetto in questo. Non sapevo che sapesse cantare così bene e che il timbro della sua voce fosse simile a quello di Mimmo. Kasia Smutniak è bellissima e molto brava. Complimenti anche al regista: bella la sceneggiatura e la fotografia. Grazie per averci fatto passare due serate veramente piacevoli

  4. natascya

    21 febbraio 2013 at 16:12

    ho 30 e da piccola ho sempre amato le sue canzoni e i film ,i cantarelli,cui prese parte,l’altra sera guardando la fiction mio figlio di 5 anni inizia a cantare volare oooooo cantare ooooo,beh è un cantante che attraversa i tempi e rimane ancora attuale

  5. Gabriella

    24 luglio 2013 at 20:50

    Ho ascoltato le canzoni di Massimo Modugno e le risento spesso. Le trovo belle e interpretate con rara sensibilita’. Mi chiedo come mai non canti piu’. Mi piacerebbe sentire ancora il nome Modugno volare sulle ali di una canzone interpretata da Massimo, suo figlio. Bravo!

  6. Alberto

    18 settembre 2013 at 00:09

    Massimo Avrei piacere rivederti in tv ricordo con nostalgia il tuo talento!

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