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Emma Marrone e Chiara Galiazzo, Sanremo no Sanremo sì: mal di talent per Fazio

Ssnremo 2013 big in garaEMMA MARRONE E CHIARA GALIAZZO, QUESTIONE DI TALENT – Non esiste un Sanremo senza polemiche; “perché Sanremo è Sanremo”, direbbe Pippo Baudo o, forse più semplicemente, perché in Italia e nella vita in generale non c’è mai fine al peggio. Diciamola una volta per tutte la verità o, perlomeno, diciamo qualcosa che più di tutto il resto si avvicini ai fatti. Prima del 2009, quando Paolo Bonolis calcò per la seconda volta il palco dell’Ariston nelle vesti di conduttore affiancato da Luca Laurenti, il Festival non se la passava affatto bene. Sanremo, e vorrei precisare che chi parla è un fan accanito della competizione canora, era diventato un prodotto per i fedelissimi di Rai1, magari over 50. I cantanti in gara certo non rispecchiavano i gusti del paese e i big della musica si tenevano a debita distanza da un format logorato da anni e anni di pregiudizi, vecchi ricordi e noia imperante. Per non parlare della categoria Giovani: i grandi dimenticati da una visione limitata e limitante di ciò che Sanremo poteva essere. Non che da Bonolis in poi le divinità della musica italiana facciano la fila per partecipare al concorso ma, certo, le porte di Sanremo sono state aperte a ciò che di nuovo la società stava offrendo.

SANREMO FUGGE DAL TALENT, MA QUALE? – Orrore da talent? Chi lo sa, certo è che chi non ha il coraggio di ammettere che i talent abbiano rimescolato le carte in tavola e rivitalizzato un mercato afflitto dalla pirateria sbaglia; e sembra davvero che Fabio Fazio, prossimo conduttore del Festival di Sanremo, questo l’abbia capito o, perlomeno, l’abbia accettato in parte. Da poche ore nell’universo di Twitter fa sapere con un cinguettio che nell’edizione delle 13.30 di questa mattina del Tg1 sarà ufficializzata la lista dei big in gara; “nessun pregiudizio sui talent”, ci tiene a sottolineare il conduttore di Che tempo che fa; anzi, sottolinea, sono il pop di questo determinato periodo storico. Dalle prime impaurite dichiarazioni di cose ne sono cambiate; nella lista dei giovani compaiono vecchie conoscenze dei talent ma nessun amico di Maria, solo X Factor e Star Academy. Viene facile domandarsi: “Non è che il problema sia proprio Maria?”; vederla aggirarsi per i corridoi Rai, presenziare all’incoronazione di Marco Carta deve aver fatto paura e adesso si corre ai ripari: la musica è altra cosa. Ma qui il problema non è neppure l’essere a favore o contro i talent show: è chiaro a tutti che sono, anzitutto, una macchina televisiva con l’obiettivo degli ascolti; ed è altrettanto vero che la maggior parte dei “talenti” che ne fuoriesce sono spremuti per bene dalle case discografiche per uno/due album e poi gettati tra il secco non riciclabile. Ma che il mondo dell’arte sia difficile non è una scoperta dell’oggi. Pensare ai talent come l’opportunità di scovare tra milioni di aspiranti e decine di edizioni un talento che possa emergere: del resto solo “uno su mille ce la fa”, e in quel caso non ci sono raccomandazioni che tengano.

 

SANREMO 2013, EMMA MARRONE E CHIARA GALIAZZO – Non vogliamo accusare nessuno prima della pubblicazione della tanto attesa lista, però una cosa vogliamo dirla: se è vero come si sussura che Chiara Galiazzo parteciperà alla gara in qualità di big, allora Fazio e compagny dovrebbero pensare ad un po’ di autocritica! I talent non sono il germe della malattia! Sono soltanto una delle sue possibili derivazioni. E, soprattutto, se sono marci, allora lo sono tutti.

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