Connect with us

Gossip

Emma Marrone Direttrice di Metro News per un giorno: il suo assitente sarà Matteo Marzi

Emma Marrone giornalista per Metronews Roma: chi sarà il suo assistente?

Non si ferma mai Emma Marrone. E’ appena scesa dal palcoscenico dello Schiena Tour, ha passato due giorni a casa ed è già ripartita. Domenica la rivedremo al Family Christmas Party con Laura Pausini e Biagio Antonacci al Forum di Assago di Milano. Ma ora Emma è di nuovo a Roma dove sarà la Direttrice dell’edizione di martedì del giornale di Metronews. Insieme a lei però ci sarà il suo assistente, personalmente scelto dalla cantante. Metro News ha indetto un concorso, ogni concorrente doveva rispondere ad una domanda (Tra Schiena e la sua versione acustica Schiena vs Schiena, quale preferite? E perché?). Tra tutte le risposte pervenute Emma ha scelto personalmente la sua preferita. Il vincitore è Matteo Marzi, uno dei ragazzi più invidiati delle ultime ore. Ma andiamo a leggere le parole che questo giovane ragazzo ha dedicato ad Emma Marrone. Tutti gli altri concorrenti non potranno far altro che ammettere la bellezza di queste frasi. C’è molta curiosità, la cantante salentina riuscirà a trasferire il suo animo rock anche sul quotidiano? C’è da scommetterci! Vi lascio al messaggio che ha vinto e che ha portato Matteo Marzi ad essere l’assistente della Direttrice Emma Marrone! Notizia dell’ultima ora vede Emma Marrone furiosa con Marco Bocci per una serata con Laura Chiatti.

Matteo Marzi e la risposta che ha vinto

Non si può rispondere ad una domanda che non ha risposta. Due prodotti intangibili possono confrontarsi in base a vari parametri, ma con la musica questo non è possibile. Ogni nota, ogni secondo, ogni parola di un pezzo sono espressione di un momento, di un’ispirazione, di una persona, di un sogno. Se così non è non si va dritti al cuore delle persone. Emma di cuori ne ha colpiti parecchi. Nell’ultimo tour, lo Schiena tour, ha fatto il pieno di sold out e molte sono le soddisfazioni che ha messo nello “zaino della vita” che pesa sulla schiena di ognuno di noi. Con lei ogni cosa è innovativa. Prende Dimentico tutto, cantata e ricantata mille volte e lo trasforma in qualcosa che sa di Jamaica, palme e Salento. Inventa La mia città con un sound travolgente per cui è impossibile non far finta di suonare la chitarra su “voglio te, voglio te”, è molto Sex Pistols. Schiena diventa ancora più intima e sensuale, è una schiena ancor più liscia e levigata. Ma lei è Miss Brown e prima la vedi sdraiata su un pianoforte, poi chiudi e riapri gli occhi e BUM non c’è più. È volata via e tu con lei in un’atmosfera spagnoleggiante e non puoi far altro che contare con lei 1,2,3…1,2,3…OLE’! Insomma la Marrone è imprendibile, prima tira fuori Schiena e quello splendido singolo Amami in cui si sente bella come non mai e noi, nel buio della nostra stanza, cerchiamo di allungarci per darle le mani. C’è molta cura dei dettagli, nella ricerca dei suoni giusti. L’idea di registrare ogni pezzo senza interruzioni rende tutto più puro. Poi esce la riedizione e lì son dolori. Ti fa capire che lei con la musica ci gioca, ne fa quello che vuole, ti dice che non bisogna mai sentirsi arrivati e che bisogna sempre reinventarsi, che quel che si ha è prezioso e bisogna custodirlo ed arricchirlo. Secondo me, la sua grandezza è in questo rispetto per il pubblico. Un percorso in cui si vede nettamente una crescita, fame di imparare, tanta voglia di metterci la faccia, anzi la schiena. Crescita che profuma di normalità, di parità. Vuole migliorarsi per ripagare tutte quelle facce che ogni giorno le chiedono una foto, che trovano la voglia, in un momento di crisi, di spendere soldi per acquistare un CD o andare ad un suo concerto. Lo fa per omaggiare tutti quei piccoli gesti di persone comuni che sono la base del successo di un’artista grande o piccolo che sia ed Emma non ha assolutamente perso la sua dimensione di straordinaria persona comune. Insomma, poco importa se la schiena è una oppure sono due, sono album al bacio come quello che lei regala al palco alla fine di ogni concerto in segno di rispetto verso quel sogno che è la musica. Un sogno che per molti è, e lo è stato anche per lei, molto fragile, un sogno che può svanire anche solo a guardarlo. Ma nella vita ci vuole tanta determinazione, forza ed umiltà e lei, 160 centimetri di grinta, sensibilità e “lati oscuri”, come tutte le persone vere, ha lo sguardo di chi ha avuto una seconda possibilità e se la sta giocando alla grande. GO EM GO!!! Imbraccia il tuo “FALCO BIANCO” e vola più in alto che puoi.

Il commento di Matteo dopo aver incontrato Emma Marrone

EMMA TRA I LETTORI PER LA GIORNATA DI IERI A METRO?
ECCO IL SUO PICCOLO RIASSUNTO DELLA BELLISSIMA ESPERIENZA PASSATA IERI POMERIGGIO CON LEI:
“Sei stato scelto come assistente per Emma. Bene! Dai! Davvero? Vi risparmio la felicità provata. Si va a letto pronto per l’avventura dell’indomani. È una notte come le altre. Chiudi gli occhi e dormi, li riapri ed è mattina. Gli occhi li ho chiusi e poi riaperti, ma era ancora buio, 4:30 per la precisione. Passate le restanti ore a contare pecore, gatti, cani e ogni sorta di quadrupede. Oggi è domani, il gran giorno. Presa a bene incredibile. Mi vesto con Ritual union dei Little dragon. Percorso in macchina accompagnato da un unplugged di Alex Britti che con Jazz e lo stile di Stevie Ray Vaughan ti da un mondo di energia e poi sulle corde pizzicate di Milano ti fa apprezzare la bellezza del traffico e della strada percorsa, della routine che però oggi ti porta in un mondo nuovo. Arrivato alla redazione di Metro conosco tutti i vari e simpaticissimi giornalisti e professionisti che lì sfornano notizie ogni giorno. Siedo su un divanetto al lato di un corridoio. Alla mia destra un corridoio con vista sull’ascensore. Aspetto un po’. Poi un gran movimento, sento vociferare qualcosa e dopo pochi minuti arriva lei. Occhiali da diva, bella come non mai, passo e voce sicura. Le stringo la mano e sento una scossa di energia positiva. Una nuvola di profumo colora quell’attimo. Siedo alla sua sinistra. Domande e risposte. Imbarazzo e timidezza per me in mezzo a quel mondo sconosciuto. Avrò parlato due minuti in un’ora, perché è un gran piacere ascoltarla e guardarla negli occhi. Quando parla ti tocca il braccio come farebbe un amico. Finito il botta e risposta, lei fa un’intervista ed io, tentato da panettoni, cioccolatini e torrone decido di concedermi solo un bicchiere d’acqua e me lo gusto seduto su un tavolo a guardare tutto il gran da fare di una redazione in un momento così speciale. Poi, insieme, scegliamo delle foto. Mi fanno un’”intervista”. A me un’intervista ahahahah!!! Lei indaffaratissima a firmare autografi ed io mi gusto il suo fare impegnato, a distanza, accompagnandolo con il secondo bicchier d’acqua. Nel frattempo, in tante facce fino a poco prima sconosciute trovo tanti complimenti, simpatia e supporto. Brindisi finale al sapor di bollicine. Altro bicchiere. Cheers! Poi mi si avvicina. Parliamo un po’ di musica. La accompagno fuori. Parliamo altri cinque minuti che sembrano essere durati un secondo. Se il giorno prima avrei tenuto ad avere un suo autografo, ad una foto con lei, adesso non mi importa più nulla. Quella chiacchierata in tranquillità vale tutto…poi alla fine l’autografo me lo sono fatto fare lo stesso…te pare!!! Insomma questa giornata mi ha messo una gran sete di persone vere e talentuose. Una sete che nessun bicchiere d’acqua riuscirà ad asciugare.
Ringrazio ancora una volta tutti quelli che hanno lavorato affinché tutto questo potesse accadere ed essere così perfetto. Il mondo è pieno di queste belle giornate e persone.”

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Gossip

Post Popolari

Scelti per voi

To Top