Connect with us

Televisione

Don Matteo 8 – Riassunto episodi del 22 settembre 2011

Il primo episodio s’intitola “Prova d’amore“. Ines Galli è all’ospedale e sta per partorire, mentre il marito Umberto, visibilmente agitato per il lieto evento, dopo averla lasciata nelle mani di un’infermiera, è costretto a tornare a casa per prendere ciò che serve, per la degenza della moglie e del bambino. Più tardi, ripresentandosi presso il reparto maternità, gli viene riferito che la bambina sta bene, mentre la moglie è morta a causa di un aneurisma biliare. Umberto è sconvolto e decide di denunciare i medici, per l’incuria dimostrata nei confronti di Ines.

In seguito, la responsabile del parto conclusosi male, la ginecologa Maria Lopez, viene rinvenuta priva di vita all’interno della sua abitazione. Il maresciallo Antonio Cecchini (Nino Frassica) e il capitano Giulio Tommasi (Simone Montedoro) convocano in caserma il probabile assassino, Umberto Galli, e Don Matteo (Terence Hill) cerca di scoprire la verità. Il religioso interroga l’indagato, che in preda a un vero e proprio tormento per la mancanza della moglie, gli dice che dalla Lopez non è andato, ma che la donna aveva bisogno di informarlo, su quello che poteva essere veramente accaduto ad Ines.

Un pò di tempo dopo, la figlia di Galli, chiamata come la madre prematuramente  scomparsa, è stata portata in carcere dal padre, ma l’uomo non l’ha voluta vedere, convinto che sia soltanto colpa della bambina se la moglie tanto amata è morta. Dell’omicidio Lopez viene poi inquisito anche il dott. Giuseppe Gardalupi, stimato collega della defunta dottoressa. L’episodio si conclude con la scarcerazione di Umberto Galli, che accetta di prendersi cura della figlia, e con l’arresto di Gardalupi e di Marzia, infermiera e sua amante.

L’uomo, negligente, si era preoccupato di falsificare la diagnosi della morte di Ines Galli, istigando all’omicidio la sua “protetta”. Quella fatidica sera infatti, Marzia era andata dalla Lopez, che voleva confessare tutto alla polizia, provocandone la dipartita.

Il secondo episodio s’intitola invece “L’uomo che sapeva volare“. Il falconiere Pietro ha in affidamento Bernardo, un giovane affetto da autismo, che considera come un figlio. Don Matteo decide di fargli visita, ma purtroppo lo trova morto. Bernardo è accanto a lui con in mano un lungo coltello insanguinato. Tutti gli indizi di colpevolezza portano sempre a questo ragazzo, ma Don Matteo continua a credere alla sua innocenza.

L’episodio si conclude con una risoluzione del caso piuttosto semplice: la morte di Pietro è stato uno spiacevole incidente. La moglie Tessa era risentita con il marito, per quello che anni prima era accaduto a Michele, il loro bambino di 11 anni. Pietro voleva che il figlio timido e fragile, diventasse più sicuro di sè, e per facilitare questo cambiamento, l’aveva portato a caccia con lui, regalandogli un coltello. Correndo nel bosco, il piccolo era poi inciampato cadendoci sopra.

Tessa, tornando a Gubbio, aveva deciso di perdonare il marito, ma trovandolo in compagnia di Bernardo, ha ripensato a Michele e al fatto che quel ragazzo autistico non poteva essere un figlio per lei. Impugnando lo stesso coltello, la donna aveva rinfacciato al marito quanto poco amore aveva dato al loro bambino, poi Pietro le si era avvicinato, lei era scivolata, e il marito moriva nello stesso modo di Michele.

Al prossimo appuntamento, ore 21.10, Raiuno

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Televisione

Post Popolari

Scelti per voi

To Top