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Televisione

Delitti Rock – Riassunto 5° puntata del 17 ottobre 2011

Presso il Samarkand Hotel di Londra, al n.22 di un appartamento che una certa Monika Dannemann ha affittato, alle 11.27 del 18 settembre 1970, viene rinvenuto morto il musicista rock, che risponde al nome di James Marshall Hendrix, in arte “Jimi Hendrix“. L’ambulanza trasporta il cadavere di Jimi al St. Mary Abbot’s di Kensington. Il coroner Gavin Thurston ufficializza la causa del decesso: il chitarrista americano è spirato per soffocamento, sembra per un’intossicazione da barbiturici, ma la verità è davvero questa o si tratta di omicidio?

Tornando al personaggio femminile precedentemente nominato, Monika Dannemann è la nuova fidanzata di Jimi, testimone dell’ultimo giorno di vita dell’artista. I due vengono invitati a prendere un tè, da Phillip Harvey, il figlio di un importante Lord del Parlamento inglese, e lì ne approfittano per ascoltare un pò di musica, fumare hashish e più tardi anche bere qualche bicchiere di buon vino rosso. In serata, Jimi si reca ad una festa dove assume una rilevante quantità di amfetamine, come il Durophet o meglio conosciuto “Black Bomber“, poi riscontrato nell’esame tossicologico.

A casa del compagno, Monika ha sempre dichiarato che Jimi aveva bisogno di prendere dei tranquillanti per dormire, in particolar modo il Vesparax. Mezza pastiglia al giorno, quando invece Hendrix quella notte se ne era ingoiate nove, senza pensare minimamente a tutto quello che il suo stomaco era stato costretto ad assimilare solo poche ore prima. Come terribile conseguenza: uno stato comatoso dal quale il chitarrista non si era più risvegliato. Addolorata per la morte di Jimi, Monika Dannemann ha vissuto fino al 1996, nella campagna inglese di Seaford, dipingendo quadri con soggetto Hendrix. Si era suicidata con il gas di scarico della sua auto.

Il 1 ottobre 1970, senza sapere realmente come sono andate le cose, la bara di Jimi Hendrix viene portata nella chiesa battista di Rainer Avenue, a Seattle, sua città natale. La musica scelta per la funzione funebre è quella gospel intonata dalla cantante afroamericana Petronilla Wright. In seguito, una lunga processione di automobili s’incammina verso il cimitero di Greenwood, nel quartiere periferico di Seattle. La canzone d’addio suonata per il feretro è “When The Saints Go Marchin’ In“. Al funerale, oltre alla famiglia, partecipano il bassista Noel Redding, il batterista Mitch Mitchell, il manager Michael Jeffery, il fonico Eddie Kramer, il producer Alan Douglas, i musicisti Johnny Winter e John Hammond e il grande Miles Davis.

Oggi, la tomba di Jimi Hendrix è meta di un pellegrinaggio continuo di fans, che da tutto il mondo vengono a salutare il loro idolo. Ogni anno ben 14 mila persone omaggiano colui che in vita aveva detto “When I’ll die, just play my music“, e cioè “Il giorno in cui morirò, continuate a suonare la mia musica“. Non dubitiamo che sarà così… Rest in peace, Jimi!

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