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Televisione

Delitti rock – Riassunto 4° puntata del 10 ottobre 2011

Brian Jones: il mistero della pietra solitaria“. Tra il 2 e il 3 luglio del 1969, ad Hartfield, contea del Sussex (Inghilterra), muore a soli 27 anni, Brian Jones, chitarrista e fondatore dei Rolling Stones. Il musicista, trovato privo di vita dalla fidanzata svedese Anna Wohlin, è presumibilmente affogato nella piscina di casa sua, la Cotchford Farm. Brian Jones è stato assassinato? Probabilmente sì! Trevor Hobley, presidente del “Brian Jones Fans Club“, ne è assolutamente convinto, avendo anche in suo possesso un dossier di 800 pagine di documenti sul caso.

La mattina del 2 luglio 1969, proprio in quella bella villa, si respira un clima molto teso. Il giorno prima, Brian Jones ha licenziato Frank Thorogood, un personaggio poco pulito che fa il costruttore edile per conto di Tom Keylock, altro tipo poco raccomandabile, diventato autista e guardia del corpo degli Stones. Thorogood sta dirigendo i lavori di ristrutturazione della Cotchford Farm. Uno strano incidente, una trave di legno staccatasi dal soffitto, avrebbe potuto uccidere Anna, se Brian Jones non avesse avuto la prontezza di riflessi di spingere lontano la fidanzata, sventando la tragedia.

Per Brian, visibilmente scosso e arrabbiato, l’accaduto è motivo di licenziamento per Thorogood. Dal canto suo, Frank è molto invidioso di Brian, essendo riuscito ad avere tutto: successo, soldi, donne, stile di vita. Nel corso del programma, viene poi intervistata Pat Andrews, la prima fidanzata di Brian e madre di Mark, primo figlio di Jones. La donna parla della sua relazione con Brian e racconta di quanto il ragazzo scherzasse su tutto, eccetto la musica che prendeva molto seriamente. L’unica ombra che Pat ricorda, era quella che vedeva spesso nello sguardo di Jones, sempre malinconico.

Dopo l’incidente, Brian litigò furiosamente con Thorogood, ma la cosa finì lì, almeno così sembrava. Il 2 luglio scorre via sereno alla Cotchford Farm, poi Jones decide di parlare con Frank, che è ospitato da Brian. Jones gli dice chiaramente che non ha altra scelta, perché dopo tutto quello che è successo, è costretto a licenziarlo. Thorogood apparentemente non tradisce la benchè minima reazione, e subito dopo Brian va a farsi un bagno in piscina, dal momento che gli piace essendo anche un nuotatore provetto. L’inconveniente è che da piccolo Brian soffriva d’asma, e pure adesso che è adulto, in certe particolari occasioni ha bisogno dell’inalatore.

In acqua, per sdrammatizzare le incomprensioni con Frank, decide di scherzare con lui trascinandolo sotto. Quella sera, in piscina c’erano Anna, Frank e Brian, poi improvvisamente Anna viene chiamata da Janet Lawson, “amica” di Thorogood, perché sta squillando il telefono. In realtà, quando Anna alza la cornetta, dall’altra parte non c’è nessuno. Sale allora al piano superiore, e finalmente riesce a parlare con una certa Therry, che la chiama da Londra. Le due amiche chiacchierano per un pò, poi Anna sente la voce di Janet, che le dice di correre immediatamente in piscina perché Brian non sta bene.

Anna vede Thorogood in cucina che si era acceso una sigaretta, mentre il corpo di Brian Jones è riverso a faccia in giù sul fondo della piscina, ormai morto. Anna si tuffa nel tentativo di aiutarlo ma invano. Nessuno, eccetto la fidanzata, ha fatto qualcosa per impedire che accadesse la disgrazia. La notizia della scomparsa di Brian Jones arriva presto alle orecchie della band dei Rolling Stones, che avevano già sostituito il chitarrista con Mick Taylor. Incredulità e commozione regnano sovrane, ma ripercorriamo con attenzione la vita di Brian Jones.

Brian Jones nasce il 28 febbraio 1942 a Cheltenham. Di umili origini, viene introdotto alla musica dalla madre Louise, insegnante di pianoforte. Ben presto però, impara a suonare anche gli strumenti a fiato, affascinato dal jazz di Charlie Parker. Alla fine degli anni ’50 passa alla chitarra e lì capisce che quello è il suo strumento. Quando va a Londra scopre il blues e inizia a suonare la chitarra slide. Con il tempo, nonostante tutto il suo talento, Jones si butta via con l’uso e abuso di droghe, determinando il suo declino come rockstar, e favorendo la sua estromissione dal gruppo un mese prima della morte.

Il 10 luglio 1969, nella città natale di Cheltenham, si svolgono i funerali di Brian Jones. Dei Rolling Stones, erano presenti solo Bill Wyman e Charlie Watts. L’autopsia effettuata sul corpo di Brian Jones, rivela che nel suo sangue non ci sono tracce di droga  e alcol. Ad Anna sono stati offerti dei soldi, perché non rivelasse alla stampa e alla polizia come erano andate realmente le cose, ben 50 mila sterline che però la donna non ha accettato. A distanza di così tanti anni, Anna continua a sostenere con convinzione, che Frank abbia dato qualcosa a Brian per stordirlo e farlo restare sott’acqua… Avrà ragione?

Il musicista è stato ucciso deliberatamente e poi gettato in piscina… Ha un senso tutto ciò? Forse sì! Ad avvalorare questa tesi ci sarebbe la testimonianza di una tassista, una certa Joan Fitzsimmons, che a due settimane dalla morte di Brian, viene aggredita, sfigurata e resa cieca. Un altro testimone, Nicholas Fitzgerald, quella sera avrebbe visto tre uomini chini su Brian, che gli ripulivano il sangue dalla testa. Infatti, dall’autopsia risulta che sul capo di Brian è presente un vasto ematoma cerebrale, ma come se lo può essere fatto se è morto per annegamento? Troppi punti oscuri in questa vicenda…

Il caso quasi sicuramente sarà riaperto, e con la riesumazione della salma di Brian Jones, molte domande troveranno finalmente una risposta e… Giustizia sarà fatta!

Appuntamento al prossimo lunedì, ore 23.25, Rai 2

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