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Concetta e la figlia a C’è posta per te: l’insistenza della De Filippi stupisce

c'è posta per te la storia di concetta e patriziaC’è posta per te, la storia di Concetta e la figlia Patrizia: Maria De Filippi riesce nel suo intento

Un’altra storia di C’è posta per te è andata a buon fine. Tutto merito di Maria De Filippi che, con tatto e diplomazia, è riuscita a convincere una donna a perdonare la madre che non vedeva da quasi quarant’anni. È la storia di Patrizia, che a 14 anni è stata affidata ad un’altra famiglia dopo che la madre Concetta e il padre ormai defunto l’avevano lasciata andare. La donna non era disposta a perdonare la genitrice, che si presentata nello studio a 88 anni e su una sedie a rotelle. La moglie di Maurizio Costanzo le ha però fatto cambiare idea. Un gesto che ha stupito il pubblico che, almeno inizialmente, si era schierato compatto dalla parte della figlia. Soprattutto dopo aver appreso che la napoletana aveva augurato la morte alla figlia dopo che il giudice l’aveva data in adozione ad una coppia di Brescia.

C’è posta per te: Maria De Filippi riesce a riconciliare Concetta e Patrizia

“Nobel per la pace nel mondo a Maria subito” ha scritto qualcuno su Twitter complimentandosi con la De Filippi. Dello stesso pensiero altri utenti: “Con questa busta Maria ha dimostrato tutta la sua professionalità e delicatezza e quanto sia brava nel suo lavoro”; “Maria farebbe cambiare idea anche a Lucifero”; “Maria riesce nell’impresa impossibile di far riappacificare madre e figlia. Date a Maria il Premio Nobel per la Pace”. Insomma, quella che sembrava un’impresa improbabile e piuttosto difficile, con Patrizia pronta a non perdonare la madre, alla fine è riuscita perfettamente. Anche se va precisato che la figlia ha chiarito di voler sentire la madre solo in occasione delle Feste comandate, come il Natale e la Pasqua, e dunque di non voler creare un rapporto stabile e profondo.

C’è posta per te: la difficile storia famigliare di Concetta e Patrizia

Patrizia è una dei tredici figli di Concetta. La bambina è andata a vivere per un periodo a casa dello zio a Brescia. Lì ha avuto modo di affezionarsi ad una coppia di vicini. Quando lo zio, fratello del padre, si è separato dalla compagna, la piccola è rimasta con la coppia di vicini. E quando il tribunale le ha chiesto di scegliere con chi stare la ragazzina ha scelto i genitori del Nord anziché quelli veri. Un vero e proprio schiaffo morale per Concetta che, per ripicca, ha augurato alla figlia la morte. “Preferisco vederti morta sotto un treno anziché felice con loro” aveva esclamato la donna. Una frase che ha segnato Patrizia per tutta la vita e che l’ha allontanata dalla sua famiglia d’origine per anni e anni, tanto da non farle riconoscere neppure i fratelli e sorelle di sangue.

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