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Claudia Galanti: le prime parole dopo la morte di Indila

claudia-galantiClaudia Galanti shock: parla dopo la morte della figlia.

Il 2 dicembre 2013 è un giorno che Claudia Galanti non si scorderà mai. Quella notte, poco prima dell’alba, la sua terzogenita, Indila Carolina, è morta. Da quel momento, la modella paraguaiana si è chiusa in se stessa, nel suo dolore, sparendo dai social network e dalla vita mondana di cui era solita fare parte. Un dolore troppo grande da affrontare per una mamma, la perdita di un figlio è qualcosa di inaccettabile. Adesso, a distanza di quasi tre mesi, la Galanti parla, per la prima volta, di quello che è successo. In un’intervista da brividi al settimanale Chi che inizia con parole che fanno capire quanto sia grande il dolore che Claudia Galanti ha provato e che prova ancora: Lei lo sa che la finestra mi ha chiamato? Sotto di me, il vuoto. Io in piedi, lo sguardo volava giù e volevo che il mio corpo lo seguisse. E quando avevo deciso di farlo, di lanciarmi e lasciar tutto alle spalle, ho sentito una voce: era mio figlio”. Non è facile per lei, ma torna indietro a quella terribile sera di dicembre, quando ha ricevuto la notizia: “Ero da poco atterrata a Dubai, non ero con i miei figli perché ad agosto io e Arnaud ci siamo lasciati e i patti prevedevano che i bambini stessero una settimana con lui e una con me. In aeroporto mi squilla il telefono. È la sorella di Arnaud. Urla. Non capisco”. Poi la notizia e lei: “Ho un attacco di nervi. Non avevo ben capito quelle parole. Distruggo con tutte le mie forze qualsiasi cosa mi capita a tiro. La mia amica Raffaella raccoglie il telefono, ascolta, poi sviene. Così ho capito che avevo perso mia figlia”. Una corsa disperata verso Parigi, subito in ospedale dove Arnaud Mimran era a terra in lacrime, Claudia sotto shock: “Cercavo Indila. La vedo su un lettino. La mia bimba, la mia bimba. Era fredda, un freddo che riempiva la stanza. Provo il dolore più grande della mia vita. Il ricordo le fa male: “Ancora oggi non riesco ad accettare quello che è successo”.

Claudia Galanti: come sta dopo la morte di Indila?

Claudia Galanti parla a cuore aperto alla rivista Chi e se le si chiede come sta ora, la sua risposta è: “Male. Non supererò mai questo momento. Sono stata in cura e sono ancora in cura. Non so quando e come ne uscirò”. La modella, infatti, vive con i continui sensi di colpa perché: “Ho perso l’ultimo respiro del mio angelo”. Nonostante il dolore, la rabbia e la tristezza, la vita va avanti. Ha altri due bellissimi bambini, Tal Harlow e Liam Elijah ed è per loro che ha trovato la forza di rialzarsi: “A due mesi dalla morte di Indila. Mi sono rialzata in piedi, ci ho provato. Ho lasciato Parigi e sono tornata in Italia. Ho deciso di curarmi bene con dottori specializzati. Lo devo fare, devo farlo per gli altri miei due figli”. Adesso la piccola Indila è in cielo, insieme alla mamma di Claudia, nonna Carolina di cui la bambina portava il nome: “Grazie mamma che ti prendi cura della mia Indila, mi ripeto”. Una delle parti più dure è stata quella di comunicare la notizia a Tal e Liam, ancora così piccoli: “Liam guarda fuori dalla finestra e dice ‘Mamma, non vedo Indila! Mi compri il tappeto volante così la raggiungo?’”.

Claudia Galanti ritrova il sorriso con Tommaso Buti.

Claudia Galanti adesso è riuscita a ritrovare il sorriso grazie a Tommaso Buti, l’uomo che è al suo fianco. Per la prima volta, la modella paraguaiana ne parla a Chi: “Gli devo tanto, tutto. Mi ha aiutato a capire come dovevo rialzarmi dopo la tragedia di Indila. Ha un cuore immenso. Non mi ha lasciato nel momento in cui stavo precipitando. Ed ora è una vita del tutto diversa quella che sta vivendo Claudia Galanti che ci tiene a far sapere di essere una brava mamma: “Oggi sono cambiata. Mi guardo indietro e mi pento. Quella vita non fa più per me. Io sono una brava mamma, lo scriva”. Ha perso tutte le sue certezze, la sua felicità è crollata: Sono tornata una bambina indifesa, senza forza e senza coraggio. Per tanti anni mi sono presa cura di loro, ora sono io che ho bisogno di aiuto”. Ecco perché al suo fianco, a Milano, oltre a Tommaso Buti e i figli, ci sono anche i suoi fratelli e il padre, per darle forza, starle vicino. Anche se lei afferma che “Non potrò mai più essere felice”. Una cosa è certa, in quel terribile giorno in cui la finestra la chiamava, a Parigi, il suo piccolo Liam l’ha salvata.

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