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Televisione

Che Dio Ci Aiuti – Riassunto episodi del 5 gennaio 2012

Il primo episodio s’intitola “Le vite parallele“, e inizia con un omicidio in università. La vittima è una certa Norma Angiolucci, studentessa, e il possibile sospettato è il professore di Crittografia, branca dell’Ingegneria, Lando Dall’Arca. Sembra che prima di morire, la ragazza fosse stata derisa dal docente, in merito a un concorso al quale la giovane avrebbe voluto partecipare. Norma era persino arrivata ad avere una relazione sentimentale con lui per ottenere il posto. L’ispettore Marco Ferrari (Massimo Poggio) e Suor Angela (Elena Sofia Ricci) indagano, mentre lo stesso ispettore ha una storia con Azzurra (Francesca Chillemi), e Giulia (Serena Rossi) esce con il superiore di Ferrari, Ruggero Musumeci (Enrico Mutti).

Intanto, il professor Dall’Arca è stato arrestato e Suor Angela va a trovarlo. L’uomo pensa di essere vittima di un complotto, perché doveva presiedere a un convegno per discutere di una sua grandissima scoperta. Chi l’ha voluto rovinare? Il professore è innocente? Forse sì, dal momento che è mancino, mentre l’assassino ha compiuto il crimine con la mano destra. Gli altri colpevoli quindi, potrebbero essere la ricercatrice Valentina Cavalieri e un assistente di Dall’Arca. La giovane deceduta forse aveva rubato una parte della formula del progetto di Dall’Arca, e l’omicida ha così voluto fermarla. L’episodio si conclude con la scarcerazione di Dall’Arca e l’arresto del suo assistente.

Il secondo episodio s’intitola invece “Donne e motori“. Un certo Pietro Caprara, probabile suicida, precipita da un palazzo. Nel corso dell’episodio però, veniamo a scoprire che hanno provato ad ucciderlo. Ha una moglie, Emanuela, che è incinta, e una figlia avuta 20 anni prima, Veronica, che lavora in un nightclub chiamato “Butterfly“. La ragazza si lamenta, soffre domandandosi perché suo padre l’abbia abbandonata. Veronica viene poi arrestata per il tentato omicidio di Caprara, ma non può essere stata lei. Nel corso delle indagini, veniamo a conoscenza del fatto che qualcuno ha rubato i disegni dell’uomo, riguardanti progettazioni di auto di lusso, dal computer del suo ufficio. Chi può essere stato?

La polizia pensa a un certo Matteo, collega di Caprara, ma probabilmente è innocente. L’episodio si conclude con la scarcerazione di Veronica e con l’arresto del vero colpevole, Roberto, il fratello di Emanuela. Pietro, considerando il giovane come un figlio, gli corrispondeva 1500 euro al mese per aiutarlo economicamente, e il ragazzo è arrivato a volerne sempre di più, approfittando anche del fruttuoso lavoro di Caprara. Infine, Pietro si risveglia dal coma, riappacificandosi con la moglie e la prima figlia.

Al prossimo appuntamento, ore 21.20, Rai 1

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