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Amici 2018 e la punizione alla classe, Maurizio Costanzo e Daria Bignardi elogiano Maria De Filippi

Punizione per la classe di Amici 17, Maurizio Costanzo racconta un retroscena mentre Daria Bignardi esprime la propria opinione in merito.

Amici 2018 e la classe punita, la rivelazione di Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo, nella rubrica settimanale su Chi, parla della sospensione temporanea di 4 ragazzi di Amici 17 e dell’obbligo per il resto della classe di fare lavori socialmente utili (pulire le strade di Roma di notte).

“Mia moglie (Maria De Filippi, ndr) – scrive – ha avuto un’idea geniale e ha fatto bene a comportarsi così. In effetti ne avevamo parlato insieme qualche sera prima, ma poi ha rielaborato la cosa, arrivando alla puntata con queste decisioni importanti. Il sindaco di Roma le ha telefonato per ringraziarla per l’iniziativa”.

Daria Bignardi: “Maria De Filippi e il ruolo potente della televisione popolare”

Daria Bignardi ha dedicato la sua rubrica settimanale su Vanity Fair al caso-Amici.

“Guardate, è facilissimo far battute su Amici o su ragazzi che magari cantano o ballano meglio di come parlano o scrivono, ma la verità è che quello è un programma che parla, e lo fa col carisma e la potenza di Maria De Filippi, a moltissimi ragazzi che non saranno mai raggiunti dagli editoriali dei quotidiani. E fa bene Roberto Saviano quando va ad Amici a raccontare di letteratura o di legalità, perché è inutile spiegare Dostoevskij a chi lo conosce già, mentre far capire quanto può essere appassionante e divertente leggere a chi non è abituato a farlo è una bellissima idea. Così come lo è trovare un modo semplice e fermo per far capire ai ragazzi l’importanza del rispetto delle regole”.

“Quando Maria De Filippi – aggiunge – ha detto che ciò che è avvenuto «non solo è contro il regolamento, ma è anche irrispettoso di tutti gli insegnamenti e i valori con cui i ragazzi sono chiamati a formarsi nella scuola di Amici», i ragazzi della scuola ma soprattutto quelli che guardano il programma da casa ci hanno probabilmente pensato sopra molto più seriamente di quanto avranno fatto gli alunni del Liceo Virgilio maldestramente criticati dalla loro preside. Perché le bravate si fanno, e a vent’anni il bello è la trasgressione, ancor più di come si trasgredisce, ma essere chiamati a risponderne con fermezza e semplicità da qualcuno che reputi autorevole può essere molto utile”.

E chiosa: “In Italia non arriveremo a proporre Maria De Filippi presidente come è avvenuto in America dopo il bel discorso di Oprah Winfrey ai Grammy, ma non sarebbe male imparare a uscire dalle proprie bolle per capire quali sono i luoghi dove si può davvero incidere, cambiare, proporre, stimolare, comunicare, al di fuori di quelli in cui ci ripetiamo tra noi cose che già sappiamo. La televisione popolare può essere un mezzo molto potente, quasi quanto i bei libri, che sono messaggi dentro bottiglie che bisogna aver l’occasione di stappare”.

Fabio Traversa nasce a Bari l’11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell’ultim’ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all’occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it e Soundsblog.it. Da gennaio 2018 è autore su Altrospettacolo.it e Gossipetv.com.

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